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Onoranze municipali: che futuro?

Onoranze municipali: che futuro?

In cinque anni persi circa cento funerali e 360mila euro. La protesta dei grillini

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Quale futuro per il servizio di onoranze funebri di Carpi?

A giudicare dal “fatturato” non sembrerebbe molto sereno. Se infatti nel 2011 il servizio ha incassato 996mila euro, nel 2015 gli introiti sono crollati a 633mila. Questo significa almeno cento funerali in meno che, a una media di circa 3600 euro a servizio, fanno circa 360mila euro venuti a mancare nella casse municipali. I dati sono stati riferiti in Consiglio comunale dall’assessore Cesare Galantini in risposta a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle.

Insomma, tornando ai dati, il Comune nel 2011 gestiva oltre il 50% dei funerali, mentre nel 2015 la percentuale si è fermata a 35,8%. Ne hanno tratto profitto i concorrenti : il secondo operatore, Salvioli, l’anno scorso ha gestito 249 funerali mentre al terzo posto, Elide, 52, a pari merito con la Concordia. Poi a scendere troviamo: Ferrari, 35 funerali; Lugli, 24; Cabassi, 14; Cofim, 13; Losi, 10; altri operatori: 92 complessivi. L’assessore Galantini: «Il mercato delle onoranze funebri è cambiato - spiega -, oggi vi sono operatori che praticano prezzi bassissimi e di conseguenza anche le onoranze municipali hanno perso quote sui circa 850 funerali annui. Per questo motivo stiamo ragionando sul futuro del servizio; ogni scenario potrebbe essere possibile compresi quelli del rafforzamento e della chiusura. Attualmente nulla è stato deciso: stiamo riflettendo attentamente su qual è la strategia migliore».

Per il Movimento 5 Stelle non vi sono dubbi: mantenere il servizio per offrire ai cittadini cerimonie a prezzi accessibili. «Offrire un funerale decoroso ad una cifra sostenibile, - spiega il grillino Luca Severi - dare un lavoro stabile a numerose persone senza dover caricare oneri sui cittadini, e, pur con servizi a prezzi bassi, dare anche un introito alle casse comunali: sono le caratteristiche che abbiamo sempre riconosciuto alle Onoranze di Carpi. Vedere buttare via tutto ciò per noi è difficile. Il problema è il personale? Non si può assumere a cause di norme nazionali? Bene. La nostra proposta è di spostare tutto in Terre d'argine. Lì - continua Severi - potremo continuare a dare quel servizio che ai nostri cittadini serve tanto. È un “privilegio” al quale non vogliamo rinunciare». Il Comune per il servizio dispone di 8 dipendenti più due interinali. Secondo i grillini sono pochi per garantire un numero più alto di funerali. «Quando ho chiesto di organizzare il funerale di mia nonna - conclude Severi - alle onoranze municipali mi hanno detto che non avevano posto...». (Rino Filippin)

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