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Ripetitori a Modena, ecco la mappa delle nuove installazioni in città

di Stefano Luppi
Ripetitori a Modena, ecco la mappa delle nuove installazioni in città

È in corso la procedura per dare il via libera a sei strutture in città e periferia: via Vignolese, Quattroville, Tre Olmi, via Barchetta, stradello Barca, Nonantolana

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MODENA. Mentre va verso l’archiviazione la polemica sull'antenna telefonica di via Scaglia potrebbero arrivare presto altri problemi visto che è in corso, presso il settore ambiente del Comune, la pratica amministrativa per installare sei nuovi ripetitori in città, senza che al momento la giunta abbia messo in calendario incontri con i residenti per spiegare la situazione. Ecco dove andranno le future antenne, cinque richieste da Vodafone per stazioni radio base (tre a servizio della linee dell’alta velocità ferroviaria e due ricollocazione di impianti già esistenti) e la sesta legata a un progetto presentato da Linkem per un impianto di comunicazioni elettroniche a uso di un servizio di accesso alla banda larga tramite wireless.

La mappa. Quest’ultimo è previsto su un edifico pressoché in centro storico, su un palazzo di via Vignolese 647 a due passi da via Campi dunque dall’università. Gli impianti Vodafone invece saranno collocati, a uso dell’Alta Velocità, su terreni agricoli prospicienti strada Tre Olmi, la vicina via Barchetta, stradello Barca nei pressi di Modena Sud, strada Quattro Ville vicino Villanova e lungo via Nonantolana appena fuori dal centro più abitato.

Via Vignolese. Sotto la Ghirlandina continua quindi il posizionamento dei ripetitori che di recente, proprio per via Scaglia, hanno causato la nascita di un comitato che chiedeva maggiori informazioni relative alla salute prima di posizionare l’antenna e non dopo com’è avvenuto. In questo caso i ripetitori ancora non ci sono, ma la gente accoglie la notizia con un misto tra la rassegnazione e la preoccupazione. In via Vignolese sul condominio di quattro piani dove andrà il ripetitore ce n’è già uno da alcuni anni. «La zona è densamente abitata - spiega Roberto Di Giuseppe della tabaccheria Vignolese proprio al piano terra del palazzo - e quindi un po’ di preoccupazione c’è. Naturalmente le antenne si mettono per ragioni economiche e alcuni anni fa anche quella che già c'è era stata posizionata per questo motivo. ma chi può dire se fa bene o male avere una antenna a due passi da casa o che succede al cervello a usare i telefonini? Non c’è mai chiarezza, l’Istituto della sanità non diffonde questi dati con precisione».

I numeri. A Modena le antenne presenti sono almeno 230, tantissime, ma va detto che attualmente la legislazione italiana relativa alla presenza di queste infrastrutture della modernità è molto restrittiva: appena sei volt per metro, una soglia bassisima rispetto ad altre nazioni europee. E in via Scaglia le misurazioni portavano ad appena 2,5 volt per metro quindi davvero lontani dalle soglie di attenzione. Questo almeno fino a quando gli esperti non spiegheranno con sufficiente chiarezza cosa fa male e quanto.

Quattroville. Ma la gente è comprensibilmente lo stesso preoccupata. «Davvero posizionano una antenna in via Quattro Ville?», chiede la signora Gina Beneventi. Prosegue la residente della strada: «Speriamo non mettano il ripetitore vicino alle case, qui la frazione è molto popolato. Devono metterlo anche lontano dal parco che c'è in fondo e spero anche lontano al campo da calcio qui a due passi frequentato ogni giorno dai nostri ragazzi. Possono farlo più vicino all'alta velocità, in aperta campagna».

Tre Olmi. A parte questi casi, come dicevamo più rischiosi, gli altri probabilmente desteranno minori problemi. La frazione Tre Olmi è infatti popolata, ma il nuovo impianto Vodafone, dicono le carte comunali. «Sarà da installarsi su lotto di terreno prospiciente strada Tre Olmi, in qualità di rilocalizzazione di impianto attualmente collocato nell'area di servizio Secchia Ovest».

In zona però i residenti non la prendono bene a priori: «Non so se sarà una bella idea - spiega Oriello Redeghieri, pensionato - ma io ho fatto politica ai tempi del Pci e della Dc e allora litigavamo ma poi facevamo le cose giuste. Oggi non so per questo ultimamente non vado a votare».

Via Barchetta. Poco oltre c'è via Barchetta dove presubilmente andrà, sempre su un terreno, un ripetitore per il quale si sta attendendo la autorizzazione paesaggistica. «Un altro ripetitore qui? Si rischiamo altri problemi - dice Nicola Venturino - perché non ci viene detto chiaramente che danni ci potranno essere sui figli nella lunga durata. Mi chiedo se non sia un abuso di potere non sentire preventivamente chi abita nelle varie zone».

Verso Modena Sud. Stradello Barca è invece un piccolo viottolo in aperta campagna, a due passi dal cavalcavia che porta all’uscita dell'autostrada Modena sud. Qui alcuni mesi fa cadde un ripetitore e presto ce ne sarà un altro, dopo il parere tecnico paesaggistico.

Via Nonantolana. L’ultima sede di ripetitore che ieri abbiamo visitato è lungo via Nonantolana, si presume fuori dal centro (i Torrazzi sono molto abitati), dunque anche qui forse la pratica è più agevole.

La procedura. Le richieste per questi impianti sono state presentate dagli operatori tra la fine dello scorso dicembre e i primi mesi del 2016. Tutti gli impianti sono soggetti a procedura di autorizzazione ai sensi della legge numero 30 del 2000: significa che il Comune, Arpa e l’Ausl stanno compiendo tutte le verifiche di propria competenza - urbanistiche il Comune, sanitarie gli altri soggetti pubblici - sulla base delle quali sarà data, o negata, l'autorizzazione a procedere con la collocazione vera e propria dell'impianto. La procedura dura al massimo novanta giorni dalla data di deposito del progetto. Ovvio che l’amministrazione comunale - dopo avere ammesso un deficit di comunicazione nel caso di via Scaglia, ribadito giovedì anche dal Pd - intenda andarci con i piedi di piombo per evitare ulteriori polemiche. Tenuto conto che in via Scaglia il comitato ha raccolto ben 2mila in pochi giorni, anche se il ripetitore era già stato collocato in sede.

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