Modena. Uisp in subbuglio, lavoratori nel mirino per i bilanci
L’ente sportivo in difficoltà: dipendenti costretti alle ferie e riduzione dell’orario. Cgil critica: «Percorsi non fattibili»
MODENA. Cosa succede in casa Uisp? I dipendenti e i collaboratori dell’associazione sono stati convocati in una riunione con la proprietà che ha prospettato un futuro tutt’altro che roseo tra riduzione di stipendio, demansionamento dei dipendenti e debiti da ripianare. Il sindacato si muove e si parla già di ammortizzatori sociali «non percorribili». Intanto l’estate si avvicina e l’attività delle piscine dovrebbe entrare a pieno ritmo proprio quando l’attuale presidenza ha deciso di ridurre le forze.
Ma andiamo con ordine. Cos’è emerso dalla riunione? L’incontro ha fatto nascere diverse preoccupazioni in coloro che rendono possibile l’attività dell’Unione italiana sport per tutti a Modena. I loro timori, non tutti confermati dalla Cgil, sono diversi. I dipendenti paventano l’introduzione del part-time già da lunedì prossimo e fino al 31 luglio. Inoltre, entro la stessa data sarebbe stato chiesto loro di smaltire tutte le ferie. Paventano la revisione dei contratti individuali. Una misura che porterebbe, secondo loro, a un ridimensionamento e a una riduzione (in quota percentuale) degli stipendi. Tutto senza ammortizzatori sociali. «Non ci sono perché l’associazione non rientra nei parametri - risponde Maurizio Guidotto, responsabile cittadino per il settore Autonomie locali della Cgil - mentre per aderire al fondo di solidarietà introdotto dal Jobs Act ci deve essere un finanziamento delle imprese. Parte dopo sei mesi, quest’anno non è fattibile». Il sindacalista invita alla prudenza e incontrerà i lavoratori, forse già alla fine della settimana prossima. Il part-time nell’immediato è una soluzione possibile? «Non credo dalla prossima settimana - replica il responsabile - perché l’accordo va firmato. I lavoratori sono a tempo pieno, il contratto non può essere retroattivo e ci dev’essere la disponibilità del lavoratore. Non si può dire o firmi o vai a casa». Guidotto conosce il problema da circa un mese. «Ci hanno contattato per il riequilibrio dei conti - ricorda il sindacalista - direttamente dall’amministrazione. Giorgio Baroni (presidente di Uisp Modena) ci ha prospettato percorsi non fattibili. Dopo l’assemblea dei prossimi giorni chiederemo un incontro con Baroni». Dirigenza criticata dai lavoratori sembra non tanto per l’emergenza, che è un’evidenza tra gestioni difficoltosi e bilanci in rosso, ma per il modo con cui è affrontata. I negativi dati di bilancio sarebbero stati acuiti dalla gestione diretta degli impianti. Uisp è leader provinciale per la gestione delle piscine, ma ridurre l’orario dei lavoratori dalla settimana prossima a fine luglio metterebbe in crisi l’apertura degli impianti natatori stessi. Ciò proprio in estate, stagione con le presenze più elevate e, quindi, con gli introiti maggiori. I rischi? Blocco delle attività e impianti difficili da gestire. Dopo il 31 luglio cosa accadrà? I dipendenti asseriscono di non aver ancora ricevuto certezze sulla prossima stagione. «Non penso a un pugno di ferro - conclude Guidotto - ma capisco che un dipendente possa vedere sotto un’altra prospettiva quanto accade. Troveremo una soluzione».
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