Appalto di 4 anni per la gestione dei servizi museali
FIORANO. Quattro anni di appalto per circa 45mila euro all'anno, 178mila complessivi, è quanto il Comune di Fiorano assegnerà per la gestione dei servizi museali al castello di Spezzano, una delle...
FIORANO. Quattro anni di appalto per circa 45mila euro all'anno, 178mila complessivi, è quanto il Comune di Fiorano assegnerà per la gestione dei servizi museali al castello di Spezzano, una delle attrazioni culturali del distretto ceramico. La procedura di gara è stata indetta in questi giorni per il periodo 2016-2020, giusto poco prima che la stagione di aperture intensive del castello con le sue mostre e spazi da visitare cominci. La ricerca sarà per un'azienda o cooperativa o associazione di imprese specializzata nei servizi tipici di un museo, quale il castello di Spezzano in effetti è. Quindi verranno richiesti i servizi di vigilanza, accoglienza, front office, bookshop, informazione turistica, servizi museali, promozione e gestione organizzativa dei progetti didattici per le scuole e il pubblico, gestione del laboratorio di ceramica. E ancora offerta di visite guidate approfondite alle strutture del castello e possibilmente anche ad altre emergenze storico-artistiche del territorio circostante. Nel 2015, portato ad esempio di quanto i vincitori saranno chiamati a fare, il castello di Spezzano è stato aperto al pubblico per complessive 898 ore; ha realizzato 34 progetti didattici con le scuole (laboratorio di ceramica o pittura); 44 visite animate con figure travestite per i bambini; dieci visite animate per le prime e seconde classi della primaria; dieci animazioni domenicali per le famiglie; è stato inoltre concesso in affitto, per manifestazioni di vario genere, per sette volte. I numeri sono indicativi e non vengono considerati base per le prestazioni da offrire nei prossimi quattro anni, se non per le ore di apertura che vengono quantificate in 900 all'anno. Il Castello di Spezzano, va ricordato, offre numerosi spunti e spazi di visita: c'è il Museo della storia della ceramica al piano superiore; c'è la sala affrescata delle vedute, unica in Italia; c'è la sezione museale della ceramica contemporanea Manodopera, con un allestimento multimediale e partecipato; c'è l'Acetaia comunale presso la torre pentagonale, visitabile anche per il suo valore storico di antico carcere del castello.
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