«Condomini, serve un sistema di difesa»
Per ora è solo una proposta ma in autunno potrebbe diventare una realtà. Il continuo ripetersi di furti a raffica, da parte di bande specializzate che hanno affinato tecniche e tecnologie, sta...
Per ora è solo una proposta ma in autunno potrebbe diventare una realtà.
Il continuo ripetersi di furti a raffica, da parte di bande specializzate che hanno affinato tecniche e tecnologie, sta portando i vertici della Questura a ragionare sull’innalzamento delle soglie di sicurezza degli edifici coinvolgendo, forse già questo autunno, gli amministratori di condominio. In un’ottica di condivisione delle spese piccoli interventi sarebbero decisivi per scoraggiare i malintezionati.
Se nelle frazioni e nei gruppi di vicinato si sta diffondendo l’uso di Whatsup tra vicini, per far scattare il passaparola sui telefonini di fronte a presenze estranee, le difese passive sono il punto debole delle case modenesi.
«So bene io per primo che mettere sbarre alle finestre ci fa sentire come in prigione - attacca Enrico Tassi, dirigente capo della Squadra Mobile - Ma al tempo stesso bisogna essere consapevoli che se si abita di fianco a un’area verde, una zona disabitata con un capannone chiuso da anni e magari pure abitiamo al primo piano, si è molto più vunerabili. Più a rischio di razzia insomma, perchè siamo bersagli facili. Forse dovremmo cominciare a pensare agli standard di sicurezza degli edifici allo stesso modo di come abbiamo imparato a valutare quelli sui rivestimenti o sull’efficienza energetica delle case».
Alcuni esempi spiegano meglio la questione. Le grondaie ad esempio, montate negli anni ’60 e ’70 spesso vicini ai balconi per ragioni di risparmio e manutenzione: arrampicarsi sino al terzo, quarto piano risalendo il tubo di metallo è un gioco da ragazzi per i ladri acrobati che poi alzano le tapparelle ed entrano. Una copertura di metallo, almeno per i primi tre piani, impedisce loro di salire dal marciapiede. E ancora: i led, molto economici, che accendono i lampioni quando qualcuno si avvicina, oppure le telecamere nelle zone meno frequentate e i cancelli automatici nei garage sotterranei. Infine niente griglie esterne utilissime per salire. (s.c.)
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