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Il sisma costa due milioni al compostaggio Aimag

di Serena Arbizzi
Il sisma costa due milioni al compostaggio Aimag

Inaugurato ieri il capannone per la vagliatura dei rifiuti, inagibile dal 2012 Il nuovo edificio di selezione ha pareti di cemento alte fino a cinque metri

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Taglio del nastro ieri per il capannone di vagliatura, danneggiato dal terremoto.

L’impianto di compostaggio di Fossoli aveva subito danni a diverse strutture: al capannone di selezione meccanica del rifiuto urbano indifferenziato, alla palazzina uffici, al capannone di vagliatura dell’ammendante compostato misto e al capannone di digestione anerobica in fase di costruzione.

Inoltre tutti i capannoni di maturazione e stoccaggio non potevano essere utilizzati fino alla realizzazione dei fissaggi sismici prescritti dalle norme per le strutture prefabbricate emanate dopo il sisma. Nonostante i danni, l’impianto già a fine luglio 2012 aveva ripreso il trattamento del rifiuto organico raccolto da Aimag.

Nel dettaglio, nel capannone di vagliatura dell’ammendante compostato misto, dove il compost viene filtrato dalle impurità, si erano verificati danni alla trave centrale della struttura, che era crollata, così come tutti i tegoli ed il manto di copertura in amianto del medesimo edificio.

Le strutture cadendo avevano investito i due vagli che si trovavano all’interno del fabbricato.

Sul lato est si era verificato il distacco di pannelli prefabbricati e la rottura degli infissi. Alcuni pilastri si erano visibilmente spezzati ed inclinati. Lo stato in cui si era venuto a trovare l’edificio dopo il sisma ha determinato alcuni crolli successivi delle strutture in equilibrio precario che hanno investito il box metallico a est e la tettoia metallica a Sud danneggiandoli irreparabilmente.

Data la situazione potenzialmente molto pericolosa, non è stato possibile eseguire alcun intervento di puntellamento e messa in sicurezza diverso dalla demolizione del fabbricato. Con il crollo del capannone sono stati danneggiati anche alcuni impianti di aspirazione delle arie esauste di altri capannoni di lavorazione.

Aimag, come è stato illustrato ieri, ha fin da subito progettato e messo in opera il ripristino dei presidi ambientali la cui funzionalità è ripresa già a inizio 2014. In seguito all’agibilità dei capannoni di maturazione e stoccaggio la vagliatura dell’ammendante compostato misto è stata posizionata in uno di questi; nella stessa area del precedente è iniziata nell’estate del 2015 la costruzione del nuovo fabbricato, con superficie di circa 1.100 metri quadri e caratteri architettonici simili a quelli del fabbricato precedente.

La struttura presenta muri in cemento armato fino a 5 metri di altezza e ospiterà, come nella situazione precedente al sisma, la linea di vagliatura. Il costo dell’intervento è stato di un milione e 800 mila euro, di cui 386 mila dall’assicurazione e 536 mila chiesti alla Regione.

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