Gazzetta di Modena

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«Madonnina: buio lucciole e degrado»

di Gabriele Farina
«Madonnina: buio lucciole e degrado»

I residenti fanno il conto delle promesse non mantenute «Cavalcavia sempre a rischio». Domani incontro col Comune

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«Il degrado continua, il Comune fa orecchie da mercante». A parlare è Donato Barra, storico residente della zona Madonnina. Domani è in cantiere un incontro tra l’amministrazione e i cittadini. L’argomento centrale, ovvero l’annoso problema della viabilità, potrebbe essere affiancato da altri o passare in secondo piano. Un po’ come accaduto di fatto nell’ultima assemblea di quartiere organizzata mercoledì a Marzaglia. Il focus sarebbe dovuto essere rappresentato dalla sicurezza, mentre s’è parlato soprattutto della Bretella autostradale tra Campogalliano e Sassuolo.

Già ci sono problemi che attendono risposte. «Nel parcheggio di piazza Alessandrini - ha ripreso Donato - continuano i problemi della prostituzione e della sporcizia. Abbiamo chiesto al Comune di ripristinare i parcheggi e l’illuminazione, ma fanno orecchie da mercante. Le “lucciole” iniziano a esserci dalle 19. Nella zona ci sono erbacce, la siepe è un posto di tutti: si trovano bisogni, preservativi, bottiglie, vestiti. Bisogna mettere l’amministrazione con le spalle al muro». Una frase forte da parte di chi aveva segnalato il problema già alla fine dello scorso agosto.

«È terra di nessuno», affermava allora l’uomo, indicando i luoghi del degrado. Un po’ come fatto ieri. Se i toni sono alti, i problemi sono reali. «Ho provato a parlare con il presidente di quartiere Cristina Cavani - ha assicurato il residente - ma sembra di parlare con il Cremlino». Intanto, l’elenco delle richieste si allungava. «Devono costruire un muretto - ha proseguito Donato - e non hanno fatto niente. Una pista ciclabile e non l’hanno fatta. Abbiamo chiesto più illuminazione e non se n’è più parlato. Hanno aperto impianti e poi li hanno richiusi». Infine, l’annosa questione del cavalcavia. A gennaio l’assessore ai Lavori Pubblici, Gabriele Giacobazzi, ha elencato le tre alternative ai cittadini in un’altra assemblea. «Vogliamo fare tutti i lavori in tre anni» è stata una delle sue rassicurazioni del sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Il primo cittadino ha aggiunto che «se troviamo un accordo possiamo muoverci in tempi rapidi».

La quadra non s’è trovata e, girando tra le attività nei giorni successivi, si avvertiva più confusione che persuasione. «Il cavalcavia è ancora pericoloso - ha concluso Donato - soprattutto se fatto in bici. Ancora non è stato fatto niente».

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