Paladini stavolta ci prova con “Civiltà Montanara”
Montefiorino. Il vicesindaco correrà con la lista dell’attuale maggioranza Sfida con Corti sostenuto dalla Lega, Coriani si defila. Il Pd cerca un candidato
MONTEFIORINO. Si chiamerà “Civiltà Montanara” la lista con cui l’attuale maggioranza di Montefiorino tenterà la riconferma al voto del 5 giugno, puntando sulla candidatura del vicesindaco Maurizio Paladini, ma l’ufficialità si avrà solo mercoledì sera. È fissato, infatti, alle 20,30 presso il ristorante Panoramic del capoluogo un incontro pubblico convocato per fare il punto elettorale dallo stesso Paladini assieme al sindaco Antonella Gualmini e tutti gli altri assessori e consiglieri di maggioranza, a parte i dissidenti Tiziano Albergucci e Stefano Corti, candidato sindaco con una lista avversaria sostenuta dalla Lega. L’invito sul volantino è rivolto a tutta la comunità, dalle associazioni ai cittadini «per un aperto e serrato confronto sulle donne, sugli uomini e sulle idee che dovranno guidare il nostro Comune nei prossimi cinque anni». E nel richiamare il difficile momento che si sta attraversando a livello nazionale, pone l’accento sulla necessità di fare fronte comune per salvare un piccolo paese di montagna, simboleggiato nel logo dalle tre vette con le margherite: «Per affrontare il nostro futuro – si legge - serve coesione, unità e spirito di sacrificio; servono energie fresche, libere da vincoli ideologici, disposte a combattere una battaglia in difesa del nostro territorio, dei nostri beni e delle nostre tradizioni: la Nostra Civiltà».
«Sarà un confronto a 360 gradi – spiega Paladini – nel quale si farà avanti chi è disponibile a guidare la comunità in questo difficile compito di strenua difesa del territorio, il nostro candidato sindaco». La sfida per adesso è solo con Corti, visto che il Pd non ha ancora trovato la convergenza su un nome.
Intanto Riccardo Coriani, impresario e ingegnere civile 39enne, spiega perché non ha voluto essere il candidato sindaco della lista di Corti: «Stimo Stefano e lo ringrazio dell’offerta, ma – puntualizza – non mi sono tirato indietro perché gli avevo detto da tempo che non sarei entrato in una lista di partito, e la sua ha ormai una chiara connotazione in tal senso. Io sono venuto ad alcuni dei loro incontri, ma non sono un militante, non ho alcuna tessera. Avrei dato la mia disponibilità per la creazione di una squadra autenticamente civica all’insegna del rinnovamento, perché credo che di questo il paese abbia bisogno. Mi ha contattato anche Paladini, e anche a lui ho detto la stessa cosa: pronto ad esserci solo al di fuori dei meccanismi di partito, altrimenti niente».
Le idee c’erano, e anche le prime persone a cui affidarle: «Sì, mi stavo costruendo la mia squadretta – nota Coriani - avevo già dei nomi validi pronti, ma in queste condizioni, a meno di colpi di scena, passo: non credo sia possibile presentarsi con tre liste in un paese con 2200 abitanti. Comunque, lo scenario non è ancora ben chiaro: stiamo a vedere quel che succede».
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