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A lezione di “produzione snella”

A lezione di “produzione snella”

Un corso della scuola di Confindustria Modena sui metodi lanciati dalla Toyota

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Nuova Didactica, la scuola di management di Confindustria Modena, ha organizzato un percorso formativo rivolto a imprenditori e manager per apprendere i principi della cosiddetta "produzione snella".

Il programma prevede una serie di incontri che si terranno in cinque aziende modenesi, imprese che da tempo utilizzano questa metodologia di lavoro. Il termine "Lean production" (che viene appunto tradotto in produzione snella) è stato ideato nel 1992 da un gruppo di ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) per descrivere l'innovativo metodo di produzione della casa automobilistica giapponese Toyota.

Da allora sempre più aziende hanno deciso di applicare i principi della "Lean production" per aumentare la propria produttività, focalizzandosi sulle attività e sui processi a maggiore valore aggiunto e riducendo, al contempo, sprechi e costi.

Aiutare le imprese a comprendere le metodologie su cui si basa questo modello organizzativo, partendo da casi aziendali concreti è l'obiettivo di questo percorso formativo "Lean in tour: cinque casi aziendali per una corretta applicazione", voluto dalla scuola di management di Confindustria Modena.

I cinque incontri sono stati organizzati nell'arco temporale di due mesi, dal 28 aprile al 23 giugno, e si terranno presso la sede di cinque aziende modenesi che da tempo seguono al loro interno i principi della Lean production: le imprese coinvolte sono importanti realtà di queste zone quali M.D. Micro Detectors, LivaNova PLC, Tellure Rôta, Tetra Pak e Trelleborg.

«Con questo percorso - ha sottolineato Alberto Portioli Staudacher, professore associato di Gestione della Produzione Industriale al Politecnico di Milano e docente del corso - si è pensato di dare una conoscenza della metodologia Lean, che sia incentrata su elementi profondamente distintivi, con una forte attenzione agli aspetti pratici, e con un modello didattico nuovo, sviluppato per le persone che lavorano e che hanno quindi delle modalità di apprendimento differenti».

«Siamo convinti che vedere delle soluzioni pratiche aiuti a capire meglio le logiche che guidano chi lavora applicando la metodologia lean - aggiunge il professor Portioli - ed è per questo motivo che abbiamo scelto di collaborare con aziende di diversi settori, dimensioni, tipologia. In più il dialogo tra addetti ai lavori risulta ancora più efficace rispetto a un approccio tradizionale: dirigenti e tecnici si parlano direttamente mettendo a fuoco domande, perplessità e obiezioni».

Tutti coloro che fossero interessati ad avere maggiori informazioni sul corso possono consultare il sito www.nuovadidactica.it oppure telefonare al numero 059 - 247911.

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