I ragazzi e la droga al Barozzi di Modena dati choc
Un'inquietante statistica sui ragazzi di uno degli istituti più grandi di Modena
MODENA. Oltre uno su quattro si fa… di droga. È il risultato di un’indagine condotta da studenti del Barozzi su loro compagni. Su 706 intervistati, il 27,8% ha ammesso di aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Di loro, quasi quattro ogni cinque (il 79,1%) ha consumato cannabis. Per oltre due su tre (il 68,7%) non è stata un’esperienza di una volta e basta. Quasi la metà di chi fa uso (46,2%) riconosce che non c’è regolarità. Per quasi uno ogni sei (15,9%), tuttavia, ciò accade molto spesso.
Perché drogarsi? Non per fare nuove amicizie, secondo le loro risposte. Per quasi uno ogni tre (29,4%) è un modo per non pensare. La pulsione individuale che supera la condivisione (26,7%). Il valore più elevato (38%), tuttavia, appartiene alla categoria “altro”. Un gruppo che non comprende né l’adesione alle consuetudini del gruppo né il desiderio di “darsi un tono”. Quasi un “iniziato” su tre (32,7%) riconosce di aver aumentato il consumo di droghe. Maggiore (non di molto) il valore di coloro che hanno invece diminuito le dosi (36,7%). Quasi uno su cinque (19,9%) si è messo alla guida sotto effetto di stupefacenti. Tutto ciò sebbene l’84,3% conosca gli effetti delle sostanze sull’organismo. Quando si drogano le ragazze e i ragazzi intervistati? In oltre sette casi su dieci (70,5%) il sabato.
Attenzione, però: quasi uno su cinque (19,2%) assume stupefacenti durante la settimana (nello specifico tra lunedì e giovedì). La fascia oraria più comune resta la sera, il momento in cui fanno uso di sostanze proibite il 65,3% di loro. Il pomeriggio figura al secondo posto con il 22,4%. Quasi uno ogni due (47,7%) ammette di essere più predisposto ad assumere sostanze stupefacenti all’aperto o, in genere, per strada. Le feste rappresentano un’occasione per il 17,6%, ancor più delle abitazioni domestiche (13,1%). C’è un dato in controtendenza, almeno rispetto al sentire comune. La discoteca, infatti, figura al quinto posto con il 7%. Il consumo di sostanze stupefacenti è, soprattutto, condiviso con gli amici (82,8%). Al secondo posto (8,1%) la categoria “altro”, che esclude il consumo individuale o con il partner. «Servono strategie più efficaci - spiega Salvatore Diana, rappresentante in Consulta dell’istituto - perché gli intervistati hanno un’età compresa tra i 14 e i 19 anni. Drogarsi non può essere considerato un diritto».
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