«Il nostro dovere: istruire i bimbi di tutto il mondo»
Puntare all'istruzione di milioni di bambini nel mondo (metà siriani) è, quest'anno, l'obiettivo dell'Unicef. E il denaro raccolto con il "Premio Ragno d'Oro", l'altra sera, a Villa Cesi a Nonantola,...
Puntare all'istruzione di milioni di bambini nel mondo (metà siriani) è, quest'anno, l'obiettivo dell'Unicef. E il denaro raccolto con il "Premio Ragno d'Oro", l'altra sera, a Villa Cesi a Nonantola, condotto da Riccardo Benini, contribuirà all'azione di scolarizzazione. «Bambini e bambine possono trovare nell'istruzione - sostiene Michelina Borsari, organizzatrice del Festival Filosofia, alla quale è stato consegnato dal rettore dell'Università Angelo Oreste Andrisano il "Premio Cultura" - l'idea di una futuro migliore. Importante che ognuno di noi sappia resistere al tentativo di colonizzazione delle coscienze». Un concetto ribadito dal Presidente nazionale Unicef Giacomo Guerrera per il quale «la scuola è il salvavita per questi bambini. L'Europa sta attraversando tempi difficili per le guerre fuori casa che hanno condizionato il comportamento di governi e comunità. Il flusso continuerà per anni. E' necessario aiutare queste persone nei paesi di arrivo e di transito, ma soprattutto nei loro paesi di provenienza, anche in guerra. Dobbiamo creare le condizioni perché essi possano ritornare nei loro paesi, come essi desiderano». E a Modena si aiuta da sempre l'Unicef, manifestazione «di spirito costruttivo. Abbiamo - afferma il sindaco Muzzarelli - solo due strade: aiutare gli altri o vedere muri e fili spinati che si stanno già costruendo. Siamo orgogliosi di premiare chi ha ha fatto qualcosa di concreto nella ricerca, cultura, industria...». Particolare rilievo acquista il lavoro di Michele De Luca (Premio Scienze) nel campo della medicina rigenerativa e cellule staminali. Sorprendenti i risultati nella cura dell'epidermosi bollosa, rara patologia nota come "Sindrome dei Bambini Farfalla" che determina la fragilità della pelle e mucose, come le ali delle farfalle. «Il riconoscimento - puntualizza De Luca - va anche al gruppo di persone che ogni giorno dedicano la vita alla ricerca. Una collaborazione fattiva in diversi campi. Sto dedicando un parte importante della mia vita ad una malattia devastante e senza cure. Siamo molti vicini ad una terapia genica per i bambini molto gravi». Ai valori dell'amicizia, serietà e solidarietà, inculcati dalla famiglia richiama Gian Luca Sghedoni (Premio Industria) della Kerakoll che auspica «che fra 20 o 30 anni sia uno dei nipoti o figli a gestire l'azienda. Il che vorrebbe dire di aver seminato bene». Aprire, quindi, la strada alle nuove generazioni, come accade per Davide Venturelli e Davide Ghezzi (Premio Giovani) che con la start up "Archon Technologies"«hanno realizzato una piattaforma di intelligenza artificiale che fa volare i droni in modo autonomo, senza intervento umano». Spettacolo con il cabarettista Paolo Migone e col Coro dell'Università, diretto da Antonella Coppi.
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