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Modena, mercoledì manifestazione di 2mila "tute blu"

Sciopero per le tute blu di Modena (immagine d'archivio)
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Sciopero per le tute blu di Modena (immagine d'archivio)

Muro sui salari: i sindacati uniti annunciano uno sciopero e un presidio davanti alla sede provinciale  di Confindustria

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MODENA. Un presidio unitario mercoledì 20 aprile dalle 9.30 Alle 12 davanti alla sede provinciale di Confindustria, al quale sono attese "fino a 2.000" Tute blu. È Questa l'iniziativa sindacale a Modena in vista dello sciopero di dopodomani, per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, al quale le categorie di Cgil, Cisl e Uil si presenteranno di nuovo unite dopo quasi otto anni. La vertenza a Modena e provincia riguarda 20.000 Lavoratori; mercoledì i giornalieri si fermeranno le prime quattro ore della giornata, i turnisti le ultime quattro.

Danno appuntamento al presidio a Confindustria oggi in conferenza stampa i tre segretari di categoria, Cesare Pizzolla (Fiom), Claudio Mattiello (Fim) e Alberto Zanetti (Uilm). Tutti descrivono il quadro nazionale e a cascata nei territori e ricordano che "la crisi non è finita, ma dal settembre scorso non ci sono più gli stessi ammortizzatori di prima". Intanto, la cassa integrazione, soprattutto quella straordinaria, aumenta ancora: "in Emilia-Romagna a gennaio ha segnato complessivamente il 20%, con due milioni in più di ore sulle 11 totali avvertite in particolare proprio a Modena e a Bologna", segnalano Pizzolla, Mattiello e Zanetti.

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Così come i loro omologhi a livello nazionale, i tre sindacati modenesi considerano la proposta di Federmeccanica sul contratto "inaccettabile: dal 22 dicembre scorso non hanno fatto nessuna nuova proposta, aprono su welfare e sanità integrativa ma su orari e salari siamo molto distanti". E non ci sono buone speranze nemmeno negli altri settori, "visto che il nuovo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia dice che il modello contrattuale di Federmeccanica dovrebbe essere esteso", aggiungono tra l'altro i sindacalisti di Modena.

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