Un decreto regio del 1934 può “salvare” la Giunta
Finale. Svelato il mistero sul commissario che deve sostituire tutti gli assessori Il sindaco Ferioli farà richiesta alla Prefettura ma intanto cerca nuovi sostituti
FINALE. Il sindaco Fernando Ferioli spedirà questa mattina, via fax, una richiesta ufficiale alla Prefettura per chiedere l’invio di un incaricato che sostituisca la Giunta, azzerata dopo le dimissioni - in ordine sparso - di tutti e cinque gli assessori. Ieri mattina il primo cittadino è tornato a Modena per definire con Michele Di Bari il singolare percorso, necessario a portare a termine la legislatura senza ulteriori scossoni dopo quelli giudiziari e politici degli ultimi giorni. Sarà una procedura comunque complicata visto che non vi è memoria recente di un sindaco che resta in carica, ma viene affiancato da un “commissario assessore”. Eppure c’è un regio decreto del 1934 che lo consente e su questo codicillo si lavorerà nei prossimi giorni. La Prefettura, ricevuta la richiesta del sindaco, farà poi domanda al ministero dell’Interno, che a sua volta dovrà deliberare sull’opportunità o meno di incaricare un tecnico non nominato dal sindaco.
Se il progetto, però, non dovesse passare al vaglio degli uffici romani allora Ferioli, come ha anticipato anche il Prefetto, dovrà cercarsi almeno tre assessori per evitare di doversi dimettere. Sarà il Pd, in questo caso, a venire in soccorso con almeno due incarichi designati: Andrea Ratti, attuale capogruppo e Beppe Rovatti, tutor spedito da Modena per “commissariare” un partito che fa le bizze, diviso tra la compattezza di Massa e le correnti del capoluogo. Il sindaco, comunque, non è particolarmente preoccupato: sa che alcuni “kamikaze” ci sono seppur non vorrebbe chiedere loro un impegno di facciata.
Ma al di là delle questioni burocratiche, fondamentali per traghettare in porto la nave Comune alla deriva, ma poco interessanti per i non addetti ai lavori, ci sono due passaggi che segneranno il futuro del municipio. Mercoledì, infatti, alle 21, si terrà al Maf l’ultimo consiglio comunale prima delle elezioni. Si dovrà approvare il bilancio di previsione e sarà anche l’ultimo atto istituzionale di Fernando Ferioli come sindaco visto che non si ricandiderà. Subito dopo partirà la campagna elettorale. Inizia forte il M5s che sabato, alle 21, ospiterà al bar Fly il vice-presidente della Camera, Luigi Di Maio mentre il centrodestra di Sandro Palazzi, rimasto rispettosamente in silenzio negli ultimi giorni, scalda i motori e attende di capire chi sarà il competitor del centrosinistra. Finora non sono stati abbozzati nomi particolari, ma il Pd potrebbe riaffidarsi ad un massese per cercare di blindare il voto grazie all’apporto dei voti garantiti dalla frazione.
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