Bonaccini: «Riporteremo tutti alle urne» Fiom: «Marchette». Giovanardi: «Utopisti»
«L'astensione al referendum non fa paura. A giugno voteranno più persone di domenica». A dirlo è il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che al tempo stesso invita a usare due metri di...
«L'astensione al referendum non fa paura. A giugno voteranno più persone di domenica». A dirlo è il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che al tempo stesso invita a usare due metri di misura per i due tipi di consultazione. Il governatore replica così anche a chi, come il leader Fiom Bruno Papignani, lo ha attaccato per la sua presa di posizione a favore dell'astensione: «È una marchetta - l'ha definita Papignani - Una caduta di stile solo per compiacere il capo da un presidente reduce da un'elezione col 37% dei votanti e che governa la regione col 18%». «Il voto modenese - commenta Carlo Giovanardi (Idea Popolari Liberali) - ridimensiona drasticamente le posizioni più oltranziste di un ambientalismo utopico che non si fa carico di promuovere lo sviluppo economico da cui discende la possibilità di garantire occupazione. Persino nella Bassa dei comitati 'No Triv' si è arrivati al 40%. A Mirandola la partecipazione si è fermata al 38% con un 17% di No fra i votanti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
