Contratto dei metalmeccanici «È una proposta indecente»
«Una proposta indecente». Fiom, Fim e Uilm giudicano così il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica. I lavoratori delle tre sigle sciopereranno per quattro ore domani davanti alla sede di...
«Una proposta indecente». Fiom, Fim e Uilm giudicano così il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica.
I lavoratori delle tre sigle sciopereranno per quattro ore domani davanti alla sede di Confindustria.
«Federmeccanica è spalleggiata da Confindustria - ha esordito Cesare Pizzolla, segretario della Fiom-Cgil di Modena - la quale ha detto che il nuovo modello deve diventare un riferimento. Non manifestiamo soltanto solidarietà verso i lavoratori colpiti direttamente, ma anche è un monito verso gli altri modelli di Confindustria».
I punti sostanzialmente criticati dalle sigle sono due: retribuzioni e orari di lavoro. «Non sono previsti aumenti a chi ha qualcosa di diverso dalla paga base - ha ripreso Pizzolla - cioè il 95 per cento dei lavoratori nel nostro caso. Noi chiediamo 130 euro in più, loro ne danno 37. In più, non li danno a tutti i lavoratori, come accade invece in tutte le proposte del contratto nazionale».
In pratica sarebbe escluso dagli aumenti per esempio chi riceve premi di produzione, chi ha un superminimo individuale, chi usufruisce di scatti d’anzianità. «Pur avendo un aumento sul minimo tabellare - ha spiegato il sindacalista - non lo riceve in busta paga».
«Dobbiamo battere la loro impostazione - ha aggiunto Claudio Mattiello, che è ol segretario del sindacato Fim-Cisl di Modena - e andare avanti con le nostre richieste. Non possiamo accettare la riduzione dell’orario proposta da loro. La produttività si contratta in azienda. Su Modena ci sono circa ventimila lavoratori interessati dal contratto di Federmeccanica. Nell’ipotesi che non ci ascoltassero noi non escludiamo nulla. Lo sciopero deve riuscire, ma non molleremo: non daremo loro mai l’alibi di avere mollato il tavolo».
Un tavolo allargato ad altri soggetti. «C’è anche il supporto delle confederazioni - ha ricordato Alberto Zanetti, segretario della Uilm-Uil Modena - ma per ora la trattativa non sta decollando. Federmeccanica non si è mai voluta confrontare con il sindacato. Confindustria non è interessata al rinnovo. In Federmeccanica ritroviamo un’idea, neanche nascosta: se passano le norme sui metalmeccanici s’imporranno su tutte le categorie, a parte quelle che hanno già rinnovato il contratto».
Restano aperti sul tavolo delle possibili trattative altri due temi: quelli che riguardano gli ammortizzatori sociali e le pensioni. «Dal 24 settembre scorso non abbiamo più le stesse garanzie di prima - ha concluso Pizzolla - nonostante la crisi sia molto importante. La cassa integrazione in regione è aumentata da 11 a 13 milioni di ore. Ci sono due focus importanti: Bologna e Modena. Chiediamo un sistema pensionistico che permetta ai giovani di entrare nel mondo del lavoro».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
