È morto il partigiano Mario Bisi
Soliera. Aveva 97 anni, era presidente dell’Anpi. Il cordoglio del sindaco
SOLIERA. Alla vigilia dei suoi 97 anni, domenica sera è deceduto Mario Bisi. Era nato il 29 aprile 1919 e presiedeva da molti anni la sezione Anpi di Soliera.
Antifascista, dopo l'8 settembre del 1943, prese parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza, col nome di battaglia di “Franco”. Nominato commissario politico del raggruppamento brigate “Aristide”. E’ noto il suo contributo in diverse battagli: il 1° dicembre 1944 “Combattimento di Cortile”; il 24 ottobre 1944 attacco alla “Polveriera” di Soliera; il 23 e 24 febbraio 1944 attacco alla Caserma di Concordia. Ebbe un ruolo decisivo nella vicenda dello scambio di prigionieri a Limidi, nel novembre del 1944: un evento che Soliera ricorda ogni anno come tappa essenziale della propria memoria civile. Partecipò inoltre alla liberazione di Modena.
In occasione del 70° anniversario dei Fatti d’armi di Limidi, nel novembre 2014, Bisi, finora primo e unico solierese, aveva ricevuto dalle mani del sindaco le “chiavi della città”.
Hanno espresso il loro lutto l’Anpi, il Pd e tra gli altri il sindaco Roberto Solomita: «Nell’esprimere le condoglianze alla moglie Concetta e alla famiglia, mi preme sottolineare il valore civile e la statura morale di Mario. Bisi è stato un personaggio di primo piano non solo nei mesi drammatici - e fondamentali per la nostra storia - della Resistenza, ma per tutti i 71 anni successivi. È stato un riferimento etico e morale di primissimo, un uomo indipendente, un anticonformista vero, in un’accezione nobile e alta. Spiccava per contrasto con una società segnata da eccessi di personalismo».
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