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La “Ferraresi” è rimasta in piedi ma serve il recupero

La “Ferraresi” è rimasta in piedi ma serve il recupero

CAMPOSANTO. La Torre Ferraresi, edificio databile tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo ed uno dei simboli del paese insieme alla chiesa di San Nicola, è una delle poche torri della Bassa...

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CAMPOSANTO. La Torre Ferraresi, edificio databile tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo ed uno dei simboli del paese insieme alla chiesa di San Nicola, è una delle poche torri della Bassa ad essere uscita “indenne” dal sisma. Nei giorni successivi le scosse, vista la sua notevole altezza e soprattutto la vicinanza al rione di case circostanti, ha subito una pronta operazione di messa in sicurezza che ha consentito così non solo di salvare la struttura, ma di smobilitare anche la zona rossa del paese. Edificio storico era stato adibito diversi anni prima del sisma a luogo per esposizioni e mostre artistiche. Oggi è vuota ma è ritenuta importante per il valore storico ed artistico che riveste. La torre è stata inserita nel piano di finanziamenti regionali volti al recupero di tutti quei beni pubblici che hanno alta valenza storica e culturale. In un arco di tempo che comprende l’anno in corso e il 2017, verrà infatti dato inizio al piano di progettazione sulla sua destinazione d’uso finale.

Valentina Corsini

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