La “piastrella valley” mette le ali al Coverings
Inaugurato a Chicago il salone nordamericano per ceramica e pietre naturali Borelli: «Edizione record per i nostri produttori con vendite in Usa a gonfie vele»
Inaugurato ieri mattina il Coverings, il salone nordamericano dedicato alla ceramica e alle pietre naturali giunto alla 27a edizione. La manifestazione, co-organizzata anche da Confindustria Ceramica e Ceramics Of Italy, si svolge quest’anno al centro espositivo McCormik di Chicago, in Illinois. Molto numerosi gli espositori italiani, ben 122, riuniti in un grande padiglione sotto le insegne di Ceramics’Of Italy. Tra questi anche diverse aziende medio piccole del distretto, che hanno deciso di presentarsi all’appuntamento 2016 per cogliere le grandi occasioni che la città nordamericana, culla e sede di numerosi studi internazionali di architettura, offre alle ceramiche, che sempre di piu rivolgono i loro prodotti a designer e architetti. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte anche il presidente di Confidustria Ceramica Vittorio Borelli e il direttore dell’associazione Armando Cafiero. «Questa – ha commentato subito dopo il taglio del nastro Borelli – è per noi un edizione da record, e lo si vede camminando per il padiglione italiano che è tra i più grandi della fiera ed è una delle principali attrattive. C’è un clima positivo e frizzante perchè questo mercato sta andando molto bene da alcuni anni e negli ultimi mesi, in modo particolare, il trend è stato ottimo. È un mercato variegato e la presenza di tante aziende, di dimensioni molto diverse tra loro, è dovuta proprio al fatto che qui trovano il loro spazio tante produzioni, anche di nicchia, in particolare quelle di alta gamma». Anche negli States il prodotto italiano continua ad essere apprezzato nonostante il prezzo medio doppio rispetto ai concorrenti: segno che il made in Italy viene scelto per le sue qualità e non per ragioni di prezzo. «In questa edizione – ha continuato Borelli – avremo diversi appuntamenti importanti per far conoscere il prodotto italiano ai buyers americani. Oltre alla conferenza stampa internazionale, che richiama decine di giornalisti, infatti, si terrà anche una serata conviviale, in una location molto suggestiva: l’ultimo piano della Willis tower, da cui si ammira tutta Chicago e le sue meraviglie architettoniche». Si spera anche nella riduzione o all’abolizione dei dazi doganali. «Speravamo in un accordo entro il 2015 – ha concluso Borelli – ma siamo speranzosi che nel 2016 si arrivi all’abolizione totale. Oggi sulle esportazioni le aziende pagano un dazio del 8,5-10% e l’abolizione darebbe una ulteriore spinta all’export delle aziende italiane in questo mercato, che ha ancora grandi potenzialità. Nel 2015 il consumo di ceramica in America è cresciuto del 10% e restano ancora ampie quote di mercato da conquistare ai prodotti concorrenti, dal legno alla moquettes; prima della crisi le aziende italiane esportavano circa 70 milioni di metri, contro i 40 di oggi: c’è ancora spazio per crescere».
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