Quando recuperare carta è un gioco per i bambini di Modena
Lezioni promosse dal Comieco presso la piattaforma di Hera dove vengono compattate 1200 tonnellate di materiale cartaceo e 900 di cartone al mese
MODENA «Sapete cosa facciamo qui dentro?». È la domanda rivolta a ventidue alunni della scuola elementare Guidi di Bologna. Frequentano la III B e si sono ritrovati in visita alla piattaforma di selezione Hera per il progetto nazionale di Comieco “RicicloAperto”. La guida è Marco Tinarelli, responsabile dell’impianto.
«Raccogliete una grande quantità di carta - risponde una bambina al suo quesito - che poi si ricompone in balle». «Cosa fate con la carta?», domanda ancora Marco. «La mettiamo nella raccolta differenziata», replica una compagna. «Mettiamo il sacchetto sotto casa - aggiunge uno studente - e poi lo passano a prendere».
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Dove arriva? Allo stabilimento di via Caruso 150. «Da noi comincia il viaggio della carta da riciclare», spiega l’accompagnatore. «Cosa non si mette con la carta?», chiede. «La carta sporca, i fazzoletti, i cartoni della pizza», rispondono a voci alterne, levando le mani per catturare l’attenzione del padrone di casa. «Sono certo che siete molto bravi - riconosce Marco - come lo sono i vostri genitori. Non sempre però è così: ci sono persone meno brave e dobbiamo togliere ciò che non è carta e cartone».
Quanti siano i meno bravi è difficile da calcolare. «Dipende dalla modalità di raccolta - aggiunge la guida - perché, per esempio, la modalità porta a porta è più controllabile». Ecco che spesso entra in funzione la squadra delle persone da lui dirette: 35 lavoratori, divisi in tre turni. Sono aiutati dalle macchine, che semplificano il loro lavoro, ma non lo sostituiscono. Un esempio? Il cartone per la pizza. «Se passa dal lato giusto dello scanner si vedono eventuali tracce di pomodoro - riprende il cicerone - altrimenti non si troverebbero. Il controllo ci vuole sempre».
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Fino a tre anni si faceva tutto a mano. Servono occhi aperti e tanta pazienza. «Imballiamo circa 1.200 tonnellate di carta e 900 tonnellate di cartone al mese», spiega Marco. Gli occhi dei bambini continuano a guardare con curiosità e meraviglia la quantità dei rifiuti presenti. «Guarda, c’è un pallone!», afferma un alunno. «Con quello non si gioca più», ammonisce la giubba gialla. Il giro prosegue. «Queste sono le famose balle», spiega Cecilia Riccioni, una delle maestre. «I bambini fanno educazione ambientale - aggiunge la collega Rosemary Muzzi - e anche a scuola fanno raccolta differenziata. Avevano il desiderio di vedere come dalla carta si ricava altra carta». Un desiderio che diventa domanda, anzi domande. «Posso?» è una questione che si ripete. «Aspetta che finisco - replica paziente Marco una volta - poi potrai fare tutte le domande che vuoi».
Il responsabile testa le loro capacità logiche: «Pesa di più una balla di cartone o una di carta?». Tante le risposte, ma la corretta è la seconda. «La carta è compatta - spiega Marco - mentre nel cartone c’è tanta aria. Una balla di cartone può pesare 1.200-1.250 chili, una di carta 1.350-1.400 chili». Finito il giro, la guida schiude agli alunni le porte dell’aula didattica. «È bello vedere che c’è una risposta», conclude prima di salutare.
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