Quei “4 Passi” che nessuno vuol fare...
Il centro commerciale di Formigine è in emergenza, tra negozi deserti o abbandonati e il futuro trasferimento del Conad
FORMIGINE. «Non so per quanto resterò, vedo come andranno le cose nei prossimi mesi, perché il momento attuale non è semplice».
Racconta così la situazione del centro commerciale 4 Passi un negoziante che preferisce restare anonimo. Parole proferite durante un sabato mattina, in un orario di punta che, però, vede quasi tutti i locali commerciali desolatamente vuoti. «Ma qui è sempre così - prosegue - e di certo non posso biasimare chi non sceglie di farsi un giro da queste parti. In inverno il riscaldamento non funziona e in estate si muore dal caldo». Parole che lasciano poco spazio alle interpretazioni e che descrivono una situazione che, tuttavia, non è condivisa da tutti i commercianti.
È certo, invece, che il centro commerciale 4 Passi sta vivendo un momento cruciale del proprio futuro. Tutti i negozi gravitano attorno al punto vendita Conad che, però, verrà spostato nella nuova sede di via Treves, come approvato nel Consiglio comunale del 31 marzo. Svuotando così i 4 Passi del proprio cuore pulsante.
«Non credo sia una scelta strategica lungimirante - sottolinea Riccardo Pone titolare del bar 4 Passi - Io sono qui dall’inizio ed ovviamente il Conad è il polo attrattivo principe del centro commerciale».
Preoccupazioni in parte condivise da Antonia Borgese, proprietaria della tabaccheria: «Certo il Conad attira molte persone, ma non sono così preoccupata per il futuro. Preferisco attendere e capire come evolverà la situazione». Lo spostamento del Conad è chiaramente un enorme punto interrogativo e lo sa bene anche l’amministrazione comunale, come ha evidenziato l’assessore all’Urbanistica Armando Pagliani durante il consiglio comunale: «Ci preoccupiamo del fatto che lo spostamento di questo supermercato lascerà un vuoto al 4 Passi: è una preoccupazione di cui ci siamo fatti carico e non vi nascondo che con il collega assessore alle Attività Produttive Corrado Bizzini abbiamo già in agenda l’incontro con l’amministratore e il proprietario dei muri, per cercare di capire quale può essere la soluzione per riempire tali spazi. Ci facciamo carico di trovare una soluzione soprattutto per quei negozi che senza il Conad avranno qualche problema».
Non è un caso che siano già stati avviati i contatti con Lidl, per creare un nuovo punto vendita che sostituisca il Conad. Perchè già ora la situazione è tutt’altro che felice: la maggior parte dei locali commerciali è vuota, con tanto di cartello affittasi e solo chi ha una clientela fidelizzata riesce a mantenere aperta l’attività. La desolazione del centro commerciale è lampante, anche se c’è chi cerca di dare una speranza con spirito imprenditoriale e proprio in un sabato pressoché deserto lancia la sua nuova attività: «Io me la sento e inizio. Non ho clientela fissa, ma conto di farcela con le mie capacità», dice con entusiasmo Lisa Andolfatto durante l’inaugurazione dell’istituto di bellezza Land.
Un angolo felice in un centro commerciale a dir poco melanconico.
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