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Un orologio scandiva il tempo della piazza

Un orologio scandiva il tempo della piazza

San Felice deve ricostruire quella sotto cui passavano le auto e quelle dell’antico borgo estense

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SAN FELICE. Sono ancora in alto mare i lavori di recupero delle torri del paese, fortemente compromesse dalle terribili scosse del sisma del 2012. O meglio, per alcuni di questi edifici c'è un programma di ripristino, compreso nel progetto più ampio che prevede il rifacimento dell'edificio di cui fanno parte. Tuttavia, non è ancora ben definito il modo con cui verranno finanziate queste opere il più delle volte molto costose e altrettanto danneggiate. In alcuni casi, poi, il progetto è ancora in corso di realizzazione. «La Torre del Borgo, ad esempio, è di proprietà del Comune ed è ricompresa nel piano delle opere pubbliche regionali - commenta il sindaco Alberto Silvestri - Il danno stimato a questo edificio è pari a circa 800mila euro ed è situata in prossimità della vecchia canonica, collocata tra le vie Circondaria e Mazzini. Spostandosi su via Terrapiena, ritroviamo un'altra torre: si tratta della torre Duò. La proprietà è privata: questa struttura appartiene infatti alla famiglia che le dà il nome. Il progetto, in questo caso, è in corso di realizzazione». Arrivando nel cuore del paese, ecco la Rocca Estense, simbolo della cittadina, uno dei castelli più belli e meglio restaurati della regionae: una struttura complessa perché, al suo interno, prevede la ricostruzione delle cinque torri purtroppo danneggiate dal sisma o addirittura crollate. «Le cinque torri sono tutte inserite nel progetto di recupero della Rocca estense, edificio monumentale risalente al 1300 - prosegue il sindaco Silvestri - Il danno stimato, in questo caso, si aggira sugli 8 milioni e 750mila euro: una somma consistente… Purtroppo, poi, il danno alle cinque torri non si riesce a isolare perché è strettamente legato ai deterioramenti strutturali subìti da tutto l'edificio. Il progetto di recupero e di riqualificazione della Rocca è attualmente allo studio e a cura di cinque università: di Ferrara, Bologna, Modena, Reggio, Parma e Genova. Siamo nella fase del progetto preliminare. Speriamo entro la metà di quest'anno di avere l'esito di questi studi. Altrettanto compromessa dalle scosse del 2012 è la torre dell'orologio in piazza Matteotti, crollata completamente ad eccezione di un arco. Il danno stimato per la torre dell'orologio è di 2 milioni di euro e rientra nel piano delle opere pubbliche». Anche la torre dell’Orolorio, che era stata restaurata e inserita in una piazza “salotto” del paese” era uno dei simboli della Bassa, con archi che permettevano alla base il transito delle auto. (s.a.)

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