Modena. Arrestato il pusher della movida
Blitz col cane di Municipale e Mobile in rua Frati: recuperato un chilo di droga
MODENA. Ventisei anni, in Italia da appena sei mesi, si era stabilito nella casa dove vive la sua famiglia, in rua Frati Minori, in pieno centro. Questo giovane incensurato aveva trovato subito come fare facili guadagni: il suo lavoro era quello di spacciare. Roba di buona qualità, hascisc e marijuana che ben trovavano facili adepti nei giovani frequentatori dei locali del centro.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13330990:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/cronaca/modena-arrestato-lo-spacciatore-della-movida/56639/56987]]
Gli stessi che, ormai creatosi il legame di fiducia, andavano e venivano dalla sua abitazione quando avevano bisogno di essere riforniti. In effetti non dovevano poi percorrere tanta strada: la sua posizione era davvero strategica per questo tipo di attività. Su questo pusher della movida modenese si sono concentrate le attenzioni investigative della polizia municipale (Nucleo problematiche del territorio) e della squadra mobile: sono stati i residenti che, non potendo non notare il via vai di persone che avveniva in strada e nei pressi dell’abitazione, hanno segnalato quanto stava accadendo.
Si sono quindi succeduti gli appostamenti, i controlli e alla fine si è deciso per agire in al momento giusto.
E l’occasione propizia è stata data l’altro giorno, quando il 26enne marocchino F.C. doveva recarsi presso il comando della polizia municipale per sbrigare alcune pratiche relative al suo permesso Ztl. Lui non è mancato all’appuntamento che gli era stato fissato e nemmeno gli agenti di Municipale e Mobile: il giovane è stato bloccato e portato preso la sua abitazione. Qui è entrato in azione anche l’unità cinofila della Municipale di Sassuolo, il cane Axel ed il suo istruttore, una coppia pressochè infallibile.
Grazie al fiuto di Axel è stato recuperato in tutto un chilo e 160 grammi e una busta con 45 grammi di marijuana. La droga era nascosta in parte nel salotto, in un contenitore e in parte in cantina, in una scatola da caffè.
Gli agenti hanno poi individuato bilancini di precisione, telefoni cellulari, coltelli e denaro contante, sui cinquecento euro: tutto materiale sequestrato come prova diretta della fiorente attività dispaccio del giovane marocchino.
Ieri nel primo pomeriggio si è svolto il processo con rito direttissimo: l’arresto è stato confermato, l’avvocato difensore ha richiesto e ottenuto i termini necessari per la difesa , nel frattempo per il giovane c’è la custodia cautelare in carcere.(s.to)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
