Associazione accusa: «Il Comune ci ostacola»
Elisabeth Mantovani di “LaRoseNoire”: «La nostra rassegna “Modena Bai Nait” non è più considerata tra quelle meritevoli di essere finanziate. Avanti lo stesso»
«Da tempo troviamo seri problemi a rapportarci con l'assessorato alla cultura del Comune perchè hanno smesso completamente di rispondere a email e telefono. Mi chiedo il motivo di questo comportamento anche lesivo della professionalità di noi volontari, quando loro colleghi dell'assessorato al turismo sono invece disponibili e collaborativi».
Parla Elisabeth Mantovani, presidente dell'associazione culturale "LaRoseNoire" che da alcuni anni sta avendo una bella visibilità sotto la Ghirlandina organizzando la manifestazione Bai Nait: dopo averci pensato a lungo l'operatrice culturale ha deciso di raccontare un dietro le quinte della manifestazione a cui, a suo dire, l'assessorato alla cultura mette i bastoni tra le ruote.
Che accade?
«Come associazione modenese organizziamo da quattro anni Bai Nait tramite LaRoseNoire: l'evento è un grande successo con circa 200 persone a serata che vengono anche da altre città per visitare Modena di sera. Ora stiamo avendo degli intralci enormi da parte dell'ufficio cultura (l'assessore è il vicesindaco Gianpietro Cavazza, la dirigente del settore è Giulia Severi, ndr) e in questi tempi hanno raggiunto livelli intollerabili».
Cioè?
«Oltre alla lentezza, ci sono comportamenti che io ritengo sfiorino il mobbing, fino a risposte scortesi e scoraggiamenti».
Perché accade secondo lei? «Penso che dietro ci siano parecchi retroscena e particolari, compresa l'appetibilità della rassegna che appunto attira centinaia di persone: forse altre associazioni in contatto più diretto con il Comune tentano di mettere le mani su questa proposta serale da noi inventata nel 2012 per raccontare i monumenti colpiti duramente dal terremoto. Sta diventando difficoltoso continuare icosì e soprattutto è problematico subire questo trattamento in silenzio. Basta».
La vostra associazione ottiene fondi dal Comune?
«La rassegna la organizziamo anche quest'anno, con grandi sforzi anche finanziari da parte nostra, con o senza il Comune che peraltro in passato ha contribuito con cifre intorno ai 600 euro. Noi abbiamo sempre predisposto un programma di qualità. Il Comune non sborsa ora un euro, nonostante ci siano associazioni che percepiscono anche 10-15mila euro per i loro appuntamenti. Mi chiedo cosa producano per avere quelle cifre, quando noi portiamo delle personalità della cultura come l'esperto di ebraismo Perani. Almeno ci dicessero chiaramente qual è il problema».
Proprio tutto non funziona?
«No, all'assessorato al turismo (assessore Tommaso Rotella, ndr) si sono sempre comportati con estrema cortesia e ci hanno inserito su www.visitmodena.it"».
La quarta edizione di Modena Bai Nait, dedicata alla via Emiia, si svolgerà ogni mercoledì sera a partire dal primo giugno fino al 13 luglio, poi il 24 e 31 agosto: il programma propone vivaci visite ai monumenti della città, come il Duomo, in compagnia di esperti di storia dell'arte, letteratura e archeologia. Appuntamento clou il 29 giugno con "Modena ebraica" presso l'Archivio storico comunale con il prof universitario Mauro Perani. Informazioni sul profilo facebook dell'evento.
Stefano Luppi
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