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A MODENA 392 FAMIGLIE IN ATTESA

Barriere architettoniche niente più fondi ai disabili

Barriere architettoniche niente più fondi ai disabili

Per quasi 400 famiglie modenesi la spesa è stata pesante, di molte migliaia di euro. Ma la certezza di avere un contributo pubblico li ha spinti lo stesso a metter mano ai risparmi e a installare un...

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Per quasi 400 famiglie modenesi la spesa è stata pesante, di molte migliaia di euro. Ma la certezza di avere un contributo pubblico li ha spinti lo stesso a metter mano ai risparmi e a installare un montascale piuttosto che rifare il bagno a misura di carrozzina.

Ora questi soldi sono diventati un incubo. Chi li ha chiesti in banca deve ripagarli con corposi interessi perchè dallo Stato non arrivano più i fondi per migliorare la vita dei disabili o degli anziani in gravi condizioni. Semplicemente la legge negli ultimi anni non è più stata rifinanziata e anche questo pezzo di spesa sociale è finito in fumo in nome dei bilanci e dei risparmi di Stato.

«Anche io come altre persone contavo su quell’integrazione - spiega Eugenio Ansaloni, già sindacalista cgil a Nonantola e ora in pensione - credo però che dovrò aspettare parecchio visto che a Modena assieme a alla mia ci sono altre 392 domande di contributi che sono ferme al palo. Tecnicamente toccherebbe ai Comuni erogare l’assegno finale ma solo quando c’è la copertura della regione, che materialmente riceve i soldi dallo Stato. Solo che a livello centrale, come ci hanno spiegato anche a Bologna all’assessorato regionale, non arriva più nulla. Personalmente o anche scritto a diversi parlamentari modenesi ma non ho ricevuto neppure risposta».

Eppure c’era chi sui contributi statali ci contava proprio.

È il caso di Franca Martinelli che, con un marito gravemente invalido sperava di avere un aiuto pubblico per installare un montacarichi dal piano terra al primo piano: una distanza per loro, già molto anziani, enorme. «La domanda l’abbiamo presentata a marzo del 2009 - racconta la donna, nel frattempo rimasta vedova - Il contributo avrebbe dovuto colmare solo una parte della spesa, ma visto che si trattava di spendere quasi 12 mila euro quei fondi sarebbero stati comunque i benvenuti. Mio marito è scomparso pochissimi anni dopo e in Comune, ogni volta che telefonavo, mi dicevano di portare pazienza. Ora sono diciottesima nella graduatoria modenese degli aventi diritto, ma sino a che non arriveranno i fondi nè il Comune nè la Regione sono in grado di anticipare i quattrini. Me lo hanno anche scritto».

La lettera, arrivata per raccomandata dal Settore Pianificazione e Trasformazioni Edilizie, spiega burocraticamente che i fondi per gli ausili al superamento delle barriere architettoniche non ci sono.

Che fine hanno fatto dunque quelli che in teoria dovevano essere attribuiti al Ministero dei Lavori Pubblici dalla legge del 1989? Il salvadanaio è vuoto: «Al momento non siamo in grado di prevedere quando perverranno i fondi» conclude nella missiva la caposervizio Loriana Bergianti. E chi ha già speso? Aspetta e spera.

Saverio Cioce

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