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Distributore alla Coop, c’è già un ricorso al Tar

Distributore alla Coop, c’è già un ricorso al Tar

Vignola. Il progetto fantasma viene portato in tribunale dalla Bertelli Carburanti Il sindaco: «È un atto preventivo perché non c’è alcuna certezza che si faccia»

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VIGNOLA. Manca ancora un progetto definitivo, ma fioccano già i primi ricorsi contro il distributore di carburanti che potrebbe (il condizionale è quanto mai d'obbligo) sorgere nell’ambito della nuova Coop, all’incrocio tra via Per Sassuolo e la circonvallazione. A presentarlo, contro Comune, Coop Alleanza 3.0 e Vignola Due Srl (la società proprietaria dell’area in cui dovrebbe sorgere la nuova Coop) è stata la ditta Bertelli Walter e Rolando Carburanti S.p.A., proprietaria di tre punti di distribuzione posti nelle vicinanze dell’area di insediamento del nuovo centro commerciale.

Tutto ciò si evince da una delibera della Giunta, che ha dato mandato a un proprio legale di difendere le ragioni del Comune davanti al Tar. A confermarlo è stato poi anche il sindaco, Mauro Smeraldi. «In effetti è stato presentato un ricorso al Tar dalla Bertelli, ma probabilmente solo a scopo preventivo - dice - perché non è chiaro nemmeno contro cosa sia realmente il ricorso, tanto che non è stata richiesta nemmeno la sospensiva. Il Tar non ha ancora fissato una data per l'udienza e non so se la fisserà. Inoltre non è stato ancora deciso se ci sarà o meno un distributore di carburanti accanto alla nuova Coop, perché siamo ancora in attesa del progetto».

Comunque andranno a finire le cose, il ricorso al Tar della Bertelli interpreta in qualche modo il comune sentire di tanti benzinai di Vignola e dintorni, da tempo in allarme appunto per la possibile realizzazione di un distributore attiguo alla nuova Coop, in grado di applicare prezzi insostenibili per un normale distributore. Nel ricorso presentato, si parla tra l'altro appunto di "un impianto di erogazione di carburanti, benzina, gasolio, gpl e/o metano, destinato a sbaragliare ogni forma di concorrenza" e si sospetta, da parte della ditta ricorrente, che una simile iniziativa possa presentare "gravi profili di illegittimità sul piano della violazione delle norme urbanistiche e di programmazione commerciale, oltre che sul piano delle motivazioni di preteso interesse pubblico che sono state fornite, le quali destano forti perplessità quanto alla loro fondatezza e qualificazione”.

Nelle settimane scorse, anche le associazioni di categoria dei benzinai avevano commentato negativamente il progetto e già l'amministrazione comunale li ha incontrati. Ora, appunto, ciò che aspettano in tanti è un progetto definitivo che faccia chiarezza. (m.ped.)

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