Ferioli stasera presenta la nuova Giunta di Finale
Il sindaco chiede aiuto agli amici: nominate l’avvocato Stefania Moretti e l’insegnante Elena Terzi. Idea Valerio Ghedini
FINALE. Non ci ha messo neppure un giorno, Fernando Ferioli a trovare qualcuno pronto ad affiancarlo negli ultimi due mesi di legislatura. Compreso che la strada proposta dalla Prefettura - quella che prevedeva il commissariamento della Giunta - era impraticabile anche a causa delle impellenti scadenze del bilancio di previsione, il sindaco ha fatto leva sulle tante amicizie di cui gode in paese per delineare la nuova squadra. Certo, ha incassato anche qualche no, ma sono stati molti di più coloro che si sono messi a disposizione, sinonimo di quanta gente gli voglia ancora bene e non abbia cambiato opinione sull’uomo travolto da 13 mesi di bufere giudiziarie. «Se avesse fatto un appello pubblico - si dice in paese - avrebbe incassato almeno un centinaio di candidature solo per amicizia e stima». Ferioli sa che la sua storia politica - almeno per i prossimi cinque anni - è conclusa e se ne andrà con il rammarico di non poter concretizzare i progetti, ricostruzione post sisma compresa, a cui si è tanto dedicato.
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Ma prima di defilarsi il sindaco incassa l’ennesima fiducia pubblica. Al suo fianco avrà sicuramente due donne che godono di grande stima: Elena Terzi, docente al liceo scientifico “Morandi” e figlia dell’indimenticato Bino e Stefania Moretti, avvocato finalese, conosciutissima così come la famiglia. Per completare l’atteso poker di assessori si è lavorato fino a tarda sera. Stamattina ci saranno le ultime ratifiche e tra i più papabili c’è Valerio “Jed” Ghedini, grande amico del sindaco, già candidato nella sua lista civica e volto noto del bar Fly e nel mondo teatrale.
La nuova Giunta dovrà lavorare a ritmi serrati e questa sera sarà al fianco del sindaco nell’appuntamento più importante dell’ultimo anno. Ferioli, infatti, dovrà relazionare al Consiglio comunale sulle ultime vicende, in quella che è la prima comunicazione istituzionale dopo l’inchiesta della procura di Modena, iniziata con 14 avvisi di garanzia e il sequestro di mezzo municipio e conclusa con le dimissioni - in ordine sparso e non senza rancori - di tutta la vecchia Giunta. C’è curiosità per capire come reagiranno i finalesi, ma la sensazione è che possano esserci centinaia di persone interessate ad ascoltare le annotazioni del sindaco e magari a portargli un po’ di conforto umano per non lasciarlo solo in un momento critico.
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La minoranza, in gran parte rimasta in silenzio negli ultimi giorni per rispetto della città, rimarcherà le mancanze burocratiche della “prima” Giunta-Ferioli e non risparmierà critiche all’operato dell’amministrazione. Sullo sfondo si discuterà anche di Documento Unico di Programmazione e di Cispadana dopo i clamorosi e silenti sviluppi degli ultimi giorni.
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