Gazzetta di Modena

Modena

“notti sicure”, una campagna delle farmacie comunali

In azione i volontari anti alcol

di Martina Stocco

I giovani andranno in discoteca e nei locali proponendo il test

2 MINUTI DI LETTURA





«Un'iniziativa rivolta ai giovani, fatta dai giovani».

Così Roberto Rocchi, comandante del distaccamento di Polizia stradale di Castelnovo ne' Monti, ha presentato “Notti sicure”. «L'iniziativa - ha spiegato Michele Andreana, presidente di Fcm (Farmacie comunali di Modena) - ha l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti dopo una serata trascorsa con gli amici a bere. Non a caso viene svolta ora. Aprile è il mese della prevenzione alcologica». La campagna è stata già adottata in altre province. In che modo saranno sensibilizzati i giovani? «Ci saranno dei volontari, di età compresa fra i 18 e i 30 anni, - ha risposto Rocchi - che distribuiranno etilometri e materiale informativo, all'uscita o all'ingresso delle discoteche».

«Quando l'informazione viene data - ha precisato Giuliana Urbelli, assessore alle Politiche giovanili - da pari, il messaggio arriva più forte». Tuttavia, non solo nei locali da ballo saranno presenti i volontari. «Nei pub e birrerie e nelle scuole - ha sottolineato Rocchi, componente dell'osservatorio provinciale di sicurezza stradale - all’entrata del Selmi e del Corni». Cos'è l'osservatorio? «È una Onlus - ha spiegato Rocchi - che racchiude le diverse professionalità che si occupano di sicurezza sulle strade». I volontari coinvolti nella campagna “Notti sicure” saranno poco più di venti, di cui cinque modenesi. Da domani a lunedì 25 i giovani distribuiranno, in una decina di locali di Modena, 1.500 etilometri. «Tra le principali cause di morte tra i giovani - ha espletato Claudio Annovi, medico dell'Azienda Usl di Modena - ci sono gli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Bisogna inoltre ricordare la gravità dell'interazione tra farmaci e alcol. Quando si assumono medicinali non bisogna bere». Come reagiscono i giovani? «La fascia d'età più problematica - ha ricordato Claudia, volontaria dell'osservatorio - è quella che riguarda i trentenni. Dopo anni di esperienza alla guida si sentono sicuri. Molti rifiutano di sottoporsi al test, mentre i giovanissimi sono molto collaborativi». A rimarcare quest'affermazione c'è Gabriele Fantuzzi, gestore di un locale e presidente del Silb (Sindacato locali da ballo) di Modena. «Le generazioni più “grandi” - ha ricordato Fantuzzi - sono quelle più problematiche da questo punto di vista. Sono soprattutto trentenni e quarantenni». Perché svolgere questa forma di volontariato? «Aiutare gli altri - ha risposto Arianna, una volontaria - e cercare di far capire quanto sia sbagliato mettersi alla guida dopo aver bevuto è ciò che mi spinge a svolgere l'attività». A Modena, oltre agli alcoltest, verranno fatti provare degli occhiali “speciali”, in grado di riprodurre l'effetto dell'alcolemia sulla vista.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google