Lega e 5 Stelle a braccetto: Corti è candidato sindaco
Montefiorino. Anomala alleanza tra il Carroccio e alcuni simpatizzanti grillini «C’è un’alternativa reale, che vuole reagire. Se vinciamo ribaltiamo il Comune»
MONTEFIORINO. Adesso è ufficiale: Lega e 5 Stelle correranno assieme nella lista "Per Montefiorino" a supporto della candidatura a sindaco di Stefano Corti. L’ultimo via libera è arrivato dalla riunione di domenica, sancendo l’alleanza nel nome di una civica “contro il sistema” che non avrà simboli di partito ma due elementi di richiamo sì: per il Carroccio il sole delle Alpi e per i pentastellati una stella. Solo questo compromesso ha permesso di unire le forze perché, com’è noto, il Movimento 5 Stelle su scala nazionale non si allea con nessuno, e infatti il gruppo di Montefiorino non può definirsi ufficialmente tale ma formato da “amici dei 5 Stelle”. Chiaro però che il bacino di riferimento è sempre quello.
Candidato dunque Stefano Corti, nell’ambito di una lista equamente rappresentata: un terzo di leghisti, un terzo di simpatizzanti 5 Stelle e un terzo di professionisti e artigiani non schierati. «Credo che sia una bella sintesi fatta per creare un’alternativa a Paladini qui a Montefiorino - dice Corti - siamo persone con sensibilità diverse ma tutte accomunate dalla voglia di reagire a questo stato di cose. Abbiamo appena appeso un nuovo manifesto in cui invitiamo a non nascondersi come gli struzzi e a non piegarsi a un sistema clientelare: siamo quelli contro il sistema, ed in questo l’alleanza con i 5 Stelle è venuta naturale».
Del resto, lo stile della campagna fin qui tenuto, fatto di continui incontri con la gente, a cominciare dalle frazioni (ma adesso anche tutti i mercoledì mattina nella piazza del mercato), e il lancio anche di un sondaggio online (tuttora aperto) sui temi chiave, è un approccio “dal basso” vicino alla sensibilità grillina.
«Ci è sembrata la cosa più giusta allearci - sottolinea Velia Meglioli, referente dei 5 Stelle, per 21 anni cuoca della trattoria “La Formica” - il nostro gruppo è ancora giovane e i tempi non erano maturi per andare da soli. Ma siamo in piena sintonia su una figura come quella di Corti: ho assistito a diversi Consigli comunali e da lui ho sempre sentito discorsi positivi per il paese, avrebbe fatto anche risparmiare dei soldi al Comune se l’avessero ascoltato. Il nostro sostegno sarà fattivo e pieno di entusiasmo».
Le due anime si sono ritrovate anche su un’altra novità di principio: «Faremo firmare pubblicamente a tutti i nostri candidati in lista - spiega Corti - un decalogo del “buon amministratore” fatto di ideali, programmi e modus operandi. Non chiacchiere ma impegno concreto a rinnovare. Noi ci siamo e ci batteremo al massimo usando tutte le nostre armi, anche se a qualcuno non piace perché, pur pagando regolarmente gli spazi, i nostri manifesti vengono puntualmente coperti o strappati. Non ci ferma certo questo: al di là di come andranno le cose, per noi è già un successo essere in corsa per garantire un’alternativa. E se vinciamo, ribaltiamo il paese».
Daniele Montanari
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