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Madonnina, 3 progetti ma pochi soldi

di Gabriele Farina
Madonnina, 3 progetti ma pochi soldi

Presentazione in grande stile ai residenti, ma non ci sono euro per sistemare come si dovrebbe il cavalcavia post-ferrovia

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MODENA. Il cavalcavia della Madonnina a senso unico? All’amministrazione piace tanto, ai cittadini meno. «È l’ipotesi più funzionale - ha spiegato mercoledì sera Gabriele Giacobazzi - perché è la più semplice. Si fa più facilmente perché costa meno». La risposta dei residenti? Diciotto hanno preso la parola e i favorevoli si contano sulle dita di una mano. Sono stati più i “no” all’ipotesi per riqualificare il traffico. La pagella va da un “quasi sufficiente” perché «pro commercianti» a uno “scarso” perché «è una soluzione veramente catastrofica».

Alla polisportiva Madonnina c’erano altri due progetti allo studio. La creazione del passaggio ciclopedonale tra le vie Cabassi e Tabacchi è stata accantonata. Molti più i “sì” per la seconda ipotesi, che prevede la creazione di due rotatorie (ai piedi del cavalcavia e all’altezza di viale Autodromo). C’è un “però”, anzi più di uno. «Se non espropriamo il McDonald’s - ha ripreso Giacobazzi - la rotatoria va fatta verso il parco Ferrari. Avrà circa 45 metri di diametro esterno e ciò lascia qualche problema. In termini tecnici, non sempre la rotatoria migliora i tempi di attraversamento: c’è il rischio di un forte privilegio verso una direzione e una forte penalizzazione dall’alta parte.

Il sistema della rotatoria ha problemi geometrici, ma si può fare. Costa 1.5-2 milioni di euro, a seconda se viene fatto lo svio a destra». Più percorribile, anche portafogli alla mano, la soluzione tre. Lo ha rimarcato diverse volte Giacobazzi.

«Vediamo che via Tabacchi diventa un asse principale - ha esordito un residente - ma nel progetto l’altra volta non era così: cosa è cambiato in questo anno? La terza ipotesi la vedo molto male. Nell’ultima riunione si era parlato di gradualità degli interventi. Non vedo la terza soluzione come pro cittadini, ma come pro commercianti». «Abito nell’ultima casa di via Tabacchi - ha aggiunto un altro - e mi chiedo: tolta una corsia, le auto dove le mettiamo? Poi le persone devono fare tutto il giro del cavalcavia per tornare a casa? La soluzione tre è veramente catastrofica»

. «Non sono per niente contenta dell’ipotesi tre - ha spiegato una donna - perché speravo si evitasse che autobus e macchine passassero sotto casa. L’idea dello scatolare è molto brutta. L’ipotesi due potrebbe andare». «La soluzione due ha vantaggi - ha replicato Giacobazzi - ma, a parte il costo, non risolve il problema del recupero dei capannoni in via Cabassi». Per l’assessore saranno realizzati «posti auto e parcheggi regolari». I percorsi saranno più lenti? «Sì, ma senza semafori e interruzioni». In ogni caso, «l’ultima parola non è detta».

Intanto, qualcosa si muove. «In agosto partiranno i lavori per il collegamento tra San Cataldo e Montecuccoli - ha spiegato Gian Carlo Muzzarelli - che saranno realizzati entro giugno 2017». Esclusa la prima ipotesi e confermata la Diagonale, il sindaco è pronto a un nuovo confronto. «Faremo un supplemento d’istruttoria sul cavalcavia - ha concluso Muzzarelli - non vogliamo lasciare nulla d’intentato».

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