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Modena. Metalmeccanici, protesta davanti a Confindustria

Modena. Metalmeccanici, protesta davanti a Confindustria

Più di 500 lavoratori con bandiere e fischietti hanno scioperato per il contratto nazionale Federmeccanica che non si sblocca

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MODENA. Oltre cinquecento lavoratori del settore metalmeccanico si sono schierati in mattinata davanti alla sede di Confindustria Modena per protestare contro il contratto nazionale proposto da Federmeccanica. Bandiere alla mano, fischietti in bocca, hanno presidiano lo spazio davanti alla sede confindustriale. Il presidio rientra nelle azioni di mobilitazione messe in campo per lo sciopero nazionale proclamato unitariamente da Fim/Cisl Fiom/Cgil Uilm/Uil di 4 ore (le prime 4 ore per i giornalieri, le ultime 4 ore per i turnisti) per il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica che a Modena è certamente il più esteso e interessa oltre 20.000 addetti.

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Le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale Federmeccanica sono ferme dal 24 marzo e l’associazione non si è spostata rispetto a posizioni inaccettabili per i sindacati, che sono uniti nelle rivendicazioni dopo 8 anni

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“Innanzitutto – ha spiegato Pizzolla di Fiom-Cgil – Federmeccanica vuole restringere il perimetro d’applicazione del contratto, non vuole dare aumenti a tutti i lavatori, ma i pochi aumenti che è disposta a concedere (ben al di sotto delle richieste nelle piattaforme delle tre federazioni) sarebbero applicabili solo al 5% dei lavoratori, ovvero solo a quelli con i minimi tabellari, ma non a chi ha già premi di produzione, scatti di anzianità, super minimi individuali". "Sapevamo che la trattativa era difficile - dice Zanetti della Uilm/Uil- dopo 10-12 incontri, in ristretta e in plenaria, le trattative si sono arenate e Federmeccanica è ferma sulle sue posizioni di voler cambiare il modello con cui si sono rinnovati tutti i contratti dal 1993 ad oggi".

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