Recupero dell’Ici, in dieci anni “scovati” sette milioni di euro
Numeri da record per il recupero di elusione Ici. In 10 anni 7 milioni e 465mila euro che rischiavano di mancare all’appello in Comune, sono stati scovati e fatti tornare nelle casse di Palazzo...
Numeri da record per il recupero di elusione Ici. In 10 anni 7 milioni e 465mila euro che rischiavano di mancare all’appello in Comune, sono stati scovati e fatti tornare nelle casse di Palazzo Scacchetti.
Non meno bene il recupero dell’Imu degli anni 2014 e 2015: l’elusione scoperta ammonta a 223mila euro complessivi. L’Amministrazione usa il termine elusione, più soft della pura e semplice evasione, ma il succo è sempre lo stesso: si tratta di cittadini-contribuenti che non hanno pagato l’imposta. «Il lavoro svolto per recuperare queste somme - spiegano all’ufficio Tributi municipale - è notevole e complesso. Bisogna incrociare banche dati, fare verifiche per arrivare con certezza a dire che il tal cittadino non ha pagato l’imposta». Non a caso la task force impiegata per questo lavoro è stata ricompensata con un premio economico. Ecco i 12 dipendenti municipali che si sono spartiti 10mila euro di incentivo municipale: Roberta Tagliagambe, Daniela Pecori, Luca Paderni, Roberta Mussini, Mara Magnani, Sara Iotti, Claudia Garuti, Domenica Francavilla, Sandro Dotti, Monica Chiossi, Federica Cestari, Carmela Cavallo, Simonetta Caprara.
Tornando al recupero dei tributi, l’assessore Cesare Galantini spiega: «La lotta all’evasione e all’elusione - spiega - è, potrei dire, la “mission” che tra l’altro ha questo settore municipale. Non possiamo permetterci furbetti che distolgono risorse dalle casse municipali. Per questo li andiamo a scovare senza sosta in ogni periodo dell’anno. Ribadisco che chi è in difficoltà economiche può rivolgersi ai Servizi Sociali per chiedere aiuto. È noto - continua Galantini - che già da tempo il Comune dà la possibilità a chi è in grave difficoltà di pagare a rate le tasse e altri contributi. Diminuire le imposte? Già da due anni non ci sono aumenti». Un dato fa comunque riflettere e cioè che sono in aumento gli avvisi di accertamento non pagati. Da notare che quando l’avviso di accertamento non consente al municipio la riscossione della somma, la questione passa a Equitalia che agirà contro il moroso arrivando fino al sequestro dei suoi beni.
Rino Filippin
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