Torneo Interaccademie l’Olimpiade dei cadetti
Tutto come alle Olimpiadi, compresa l’accensione del braciere con la vera fiaccola oplimpica usata ai Giochi di Roma nel 1960. Per una mattina il Cortile d’Onore dell’Accademia militare si è...
Tutto come alle Olimpiadi, compresa l’accensione del braciere con la vera fiaccola oplimpica usata ai Giochi di Roma nel 1960.
Per una mattina il Cortile d’Onore dell’Accademia militare si è trasformato in una sorta di succursale dei giochi voluta da de Coubertin visto che i 300 cadetti di quattro accademie militari si sono impegnati a gareggiare con massima lealtà per la XXVIII edizione del Torneo delle Accademie Militari. Assiemi agli allievi ufficiali dell’esercito infatti a Modena si sono radunati quelli della Marina (l’Accademia Navale ha sede a Livorno), dell’Aeronautica (con sede a Pozzuoli – Napoli) e della Guardia di Finanza con sede a Bergamo).
«Il vero atleta militare - ha sintetizzato il generale Camporeale, comandante della nostra Accademia Militare - è colui che tra le righe del suo impegno, della sua passione, del suo successo ha valori, quali la lealtà e la disciplina, che fanno grande non solo l’atleta, ma anche il militare e l’uomo stesso». Ed è stato un cadetto di Modena che ha acceso la fiamma del braciere prima del giuramento dell’atleta da parte del più giovane Allievo in gara.
La manifestazione, che si svolge con cadenza biennale, fu istituita nel 1967 dallo Stato Maggiore della Difesa allo scopo di condividere le esperienze sportive tra i diversi istituti militari per favorire la collaborazione tra le varie forze armate. Nei prossimi giorni gli atleti si affronteranno in cinque diverse discipline: atletica, pallacanestro, pallavolo, nuoto e tiro. A queste va aggiunto il rugby, che però ha i numeri solo per una manifestazione amichevole. Questa disciplina infatti viene praticata tra gli allievi delle due accedemie con più partecipanti, ovvero Esercito e Marina, in cui l’addestramento fisico è determinante e più selettivo; mancano la Finanza e l’Aernautica e fino a quando non si aggiungeranno i primi due non sarà possibile neppure un mini-torneo.
Anche se si tratta di gare minori e atleti non professionisti, la competizione è fortissima; ogni gara ha un punteggio a seconda della posizione in classifica nel classico torneo all’italiana. Modena è sinora sul gradino più alto con sei trofei: raggiungerà la Coppa Challenger, ovvero tre tornei vinti consecutivamente?(s.c.)
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