Altro furto di pc a scuola: rubati pure quelli donati
Savignano. Colpo nella notte alle elementari Crespellani: spariti otto computer Erano un regalo di Osl per sostituire quelli razziati in estate in un precedente raid
SAVIGNANO. Furto a Savignano nella notte tra martedì e mercoledì. Alle scuole elementari Crespellani di via Gramsci sono stati rubati i computer che erano stati donati dalla ditta Osl Srl per rimpiazzarne altri che erano stati a loro volta trafugati alla vigilia dell’anno scolastico 2015/2016. I ladri si sono introdotti nell’istituto scolastico durante forzando la porta d’ingresso, dal momento che tutte le finestre dell’edificio erano state chiuse e su di esse non stati rinvenuti segni di scasso o effrazione. Una volta dentro, i malviventi hanno mostrato di avere subito chiaro l’obiettivo verso cui rivolgersi: i computer. Dalle informazioni raccolte, i ladri non hanno cercato altro, ma appunto hanno portato via otto computer in dotazione agli studenti, molti dei quali praticamente nuovi.
Anche se l’inventario ieri era ancora in corso, almeno una parte dei computer che sono stati rubati appartenevano infatti alla partita di quella donazione che, nel settembre scorso, la ditta OSL Srl di Savignano, facente parte del Gruppo CMS, aveva fatto nei confronti della scuola Crespellani, dopo avere appreso del furto di computer che questa scuola aveva subito alla vigilia dell’anno scolastico in corso. In particolare, nel settembre scorso, erano spariti dalla scuola ben 17 computer, per un valore di circa 10 mila euro. Questa volta ne sono stati rubati pressoché la metà, ma rispetto all’altro furto si tratta di macchine praticamente nuove, molto utilizzate peraltro dai giovanissimi studenti per apprendere i primi rudimenti dell’informatica e per fare funzionare le lavagne multimediali.
Peraltro, sembra che i ladri sapessero muoversi molto bene all’interno della scuola, dal momento che alcuni computer sono spariti dal piano terra, mentre altri dal piano superiore. Ora, quindi, la scuola “Crespellani” si trova di nuovo a dover affrontare un grave disagio, che va a scapito soprattutto del percorso di studio deui bambini.
Sul caso stanno ora indagando i carabinieri della locale stazione di Savignano, presso i quali è stata depositata la denuncia dell’accaduto. Già nella mattinata di ieri i militari si sono recati sul posto per effettuare i primi rilievi scientifici e cercare di dare un nome e un volto a chi ha commesso questa autentica vigliaccheria. Al valore degli otto computer, che rimane comunque una cifra sempre impegnativa per la scuola (all’incirca 5mila euro), si somma infatti l’oggettivo disagio didattico e l’impossibilità, almeno fino all’acquisto di nuovi computer, di alcune lezioni con il supporto, ormai importantissimo, degli strumenti informatici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
