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Centinaia di canoe tra rapide e gorghi dello Scoltenna

di Daniele Montanari
Centinaia di canoe tra rapide e gorghi dello Scoltenna

Montecreto. Appassionati da tutte le regioni del Nord Il sindaco Bonucchi: «È uno degli sbocchi per il turismo»

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MONTECRETO. Anche in Appennino si può fare canoa, al punto da organizzare un raduno con centinaia di appassionati. È quello che ha preso forma lungo il torrente Scoltenna con quartier generale allestito a Piandelavalle, a confine con Lama ma sulla sponda di Montecreto, dove è stato predisposto anche il secondo punto di ritrovo nei pressi della diga di Strettara. Se è vero che l'Appennino ha bisogno di idee per un turismo delle quattro stagioni, questa può essere sicuramente una, visto il giro che ha mosso. Per questo raduno, preparato in quattro e quattr'otto dai Canoa Club Bologna e Aqua Sport Santerno, sono arrivati in 191 da tutta la regione ma anche da Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Hanno riempito tutte le strutture ricettive di Montecreto e stipato sabato sera l'unico ristorante aperto (perché saremmo in bassa stagione) con una maxi tavolata da più di cento persone. «A Montecreto si sono viste solo delle canoe – commenta il sindaco Leandro Bonucchi - hanno dimostrato che ci può essere terreno fertile qui anche per questo tipo di attività. Noi puntiamo tantissimo sullo sport, e con il sindaco di Lama Fabio Canovi abbiamo subito spalancato loro le porte quando ci hanno chiesto l'autorizzazione. La fiducia è stata ripagata, perché hanno avuto il massimo rispetto ambientale dell'area assegnata. Saremo felici di ospitarli anche il prossimo anno, se vorranno, magari preparando anche un po' meglio l'accoglienza perché il bar alla mattina si è trovato preso un po' d'assalto». Due i tratti in cu nel weekend sono state sfidate a turno le vorticose acque dello Scoltenna: uno abbastanza tranquillo da Piandelavalle in giù per circa 4 km, e l'altro “adrenalinico” con partenza a monte da Strettara. L'esperimento è riuscito grazie alla partnership con Enel Green Power, che in un periodo siccitoso ha liberato acqua dalla diga al momento delle discese garantendo piena percorribilità del torrente. L'ingrossamento in assenza di piogge, che avrà un po' stupito qualcuno a valle, era dovuto a questo. Nessuna gara per gli appassionati, ma solo condivisione dell'avventura in discese mozzafiato dove onde e rocce sono state tenute a bada a colpi di pagaia, in mezzo a un paesaggio stupendo: «Sentiamo un po' nostro questo torrente – ha spiegato Massimo Sticca, presidente dell'imolese Canoa Club Aqua Sport Santerno – perché d'inverno siamo venuti diverse volte qui, ma mai con un evento così».

«Torneremo di sicuro se ci prendono – ha chiosato il segretario del Club Claudio Pausini – il Raduno degli Scoltennati per noi può diventare un appuntamento fisso».

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