Entusiasta del Central Park modenese
Il rocker talmente carico per la location che ha voluto bruciare i tempi e anticipare l’annuncio
L’idea di fare un concerto nel “Modena park” ha entusiasmato subito Vasco Rossi, quando gli è stata prospettata l’ipotesi. Gli è piaciuto al punto che ha voluto anticipare i tempi e annunciare già ieri, quando ancora deve affrontare i 4 concerti all’Olimpico di Roma. Le logiche di marketing imporrebbero di attendere l’esaurimento dei biglietti.
Invece per Vasco la possibilità di festeggiare proprio nel parco di Modena, da lui citato, in quella città che lo ha visto adolescente studente del Barozzi, apprezzato disc jockey e più avanti osannato rocker ha subito assunto un sapore speciale. «Modena arrivo... ha detto a chi ha avuto il ruolo di contattarlo e proporre il tutto. Un lavoro durato mesi, quello per la costruzione dell’evento. E che ancora non è concluso. Sono tanti gli aspetti logistici e organizzativi da preparare.
Gran tessitore di questo evento è stato uno dei grandi organizzatori di concerti rock italiani, Rolando Rivi di Studio’s che da anni conosce Vasco e il suo staff e per il quale ha curato gli allestimenti di decine e decine di eventi dalle nostre parti. «Per il momento limitiamoci a confermare quello che Vasco Stesso ha voluto annunciare - è il suo stringato commento. - Credo che per Modena sia un grandissimo evento. Un evento irripetibile come ha detto lui. Particolari? Date? È ancora presto. Non sappiamo ancora che tipo di palco intende allestire Vasco, come pensa di organizzare tutto. Ogni cosa a suo tempo. Sarà lui stesso a fornire i dettagli». Anche la data per il momento non può essere ufficializzata. Come spiegato qui sopra si parla di 1 luglio 2017, ma potrebbe essere qualche giorno prima o qualche giorno dopo. Sarà sicuramente un sabato in modo da avere la domenica per ripristinare il parco allo status quo. Di certo per Modena si tratta del ritorno dei grandi eventi live in città, dopo anni di vacche magre. Eccezion fatta per Pavarotti and Friends, dopo l’epopea degli anni Ottanta e Novanta in cui dagli U2 ai Pink Floyd passando per Bowie e Sting qui si esibivano tutti, Modena ha perso il ruolo di capitale del rock e degli eventi live. Ora il Parco Ferrari, trasformato in “Central Park” stile New York di Modena, potrebbe rivelarsi una location unica in cui poter inanellare eventi irripetibili ogni anno con la caratteristica di svolgersi non in mezzo al nulla (vedi Campovolo) ma a due passi dal cuore della città. Occasione che - speriamo - Modena non sciupi ancora una volta (a.m.)
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