Polemiche e critiche: serata dai nervi tesi
«Si mettono solo pezze». Muzzarelli contro l’Università e Spica punta il dito sulle Casse di espansione
«State cercando di mettere soltanto delle pezze con i progetti che avete illustrato». È stato il commento di molti dei partecipanti alla serata. Tra loro, Pietro Corni di Arginiamo, che abita di fronte all’argine del Secchia, in via Nazionale a Sorbara e, in passato, ha scritto ad Aipo per sottolineare lo stato di abbandono del fiume. “Strano che non si sia parlato di deposito nei fiumi, durante gli interventi - ha esordito Corni - Nel Secchia il problema c’è: si è ristretto almeno della metà. Ed è stato questo il motivo dell’alluvione nel 2014. Quando si è verificata la falla a San Matteo è stata anche colpa dei tassi, ma prima si erano già verificate cinque piene in un mese... Se non si pensa a togliere il deposito sarà sempre peggio».
Un’ovasione simile è stata riservata al prof Stefano Orlandini dell’università di Modena. «Da anni studiamo Panaro e Secchia come Ateneo - ha argomentato il docente - condivido che gli interventi illustrati siano necessari, ma non sono sufficienti, come risulta dalle simulazioni fatte su Secchia e Panaro. Ci sono provvedimenti “nature based” che possono essere messi in campo, perché quelli di ingegneria classica hanno mostrato i loro limiti. Non risolveremo i problemi innalzando le arginature».
Ne è derivato un battibecco con il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, che ha ricordato come Orlandini sia uno dei tanti. «Sì sono uno dei tanti, ma sto a Modena», gli ha replicato il docente.
Il consigliere comunale di Bastiglia Antonio Spica, ha evidenziato di avere chiesto a più riprese i certificati di collaudo delle casse di espansione tramite il Comune, senza mai ottenerle. Inoltre, ha sollecitato lo sblocco della procedura per l’arrivo dell’onorificenza a “Oberdan” Salvioli, la Medaglia d’oro al valor civile, richiesta da Comune, Provincia e Regione, riguardo alla quale Muzzarelli ha preso l’impegno di informarsi a Roma per verificare perché l’iter si sia fermato.
La chiusura della serata dopo i numerosi e accorati interventi è toccata all’assessore regionale Paola Gazzolo. Ha illustrato le priorità del Governo e della Regione sul dissesto idrogeologico, ma durante la spiegazione un cittadino l’ha interrotta accusandola di non utilizzare sistemi efficaci per domare l’avanzata dell’acqua. Le persone, poi, una volta che l’assessore affrontato il tema dei mutamenti climatici, hanno iniziato ad uscire dal teatro alla spicciolata. (s.a.)
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