Resta il problema della viabilità stradale
Strettoie e carreggiate non definite, traffico che cresce, disagi per parcheggi e autobus
Dal punto più stretto di 3,70 metri all'inizio di via Giardini zona Gallo, fino al punto più largo di 10,5 metri all'altezza dell'hotel Donatello. È l’effetto collaterale dei lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile lungo la Giardini, che se da una parte metterà fine all'annoso problema della sicurezza per i ciclisti in una delle strade più trafficate della città, dall'altra arriverà a restringere via Giardini fino a 3,70 metri. Tutt’altra cosa rispetto ai 6,70 metri di larghezza della corsia misurati sempre nello stesso tratto all'altezza dell'edicola, in direzione piazzale Risorgimento. Dalla Giardini versione ristretta del Gallo, si passa a ben altre misure nella zona dell’hotel Donatello.
Davanti all’hotel via Giardini misura infatti 10,5metri, ma dall'altra parte - direzione piazzale Risorgimento - invece è larga solo 5,5metri. Su questo lato i progettisti hanno ricavato lo spazio necessario per la ciclabile, larga in questo tratto 2,10 metri e separata dalla carreggiata con uno spartitraffico. Non mancano invece i parcheggi, quasi impossibili da usare, se non intralciando il traffico, proprio come succede al Gallo se passa l’autobus, dove però il Comune sta mettendo mano. I progettisti per ricavare metri utili al passaggio della ciclabile - che qui passa nella corsia direzione piazzale Risorgimento - hanno ridotto il vecchio spartitraffico centrale a 1 metro fino all’incrocio con via Pace. Proprio da via della Pace, secondo la proposta della federazione Italiana Amici della Bicicletta, sarebbe dovuta partire la seconda ciclabile in direzione Gallo: due ciclabili, secondo Fiab, avrebbero evitato tutti questi problemi strutturali già evidenziati, e magari permesso anche un risparmio di denaro. (d.b.)
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