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Modena

Riapre lo spazio giovani: studio, concerti e psicologi

di Serena Arbizzi
Riapre lo spazio giovani: studio, concerti e psicologi

Grande festa il 30 aprile per il rinnovato centro municipale di viale De Amicis L’assessore: «Tra le novità l’ampliamento della fascia d’età: dagli 11 ai 29 anni»

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Riaprirà sabato 30 aprile, dopo una chiusura prolungata a causa di lavori di ristrutturazione edilizia, lo Spazio Giovani Mac’è. Quello che da molti anni è uno spazio riservato a ragazzi e ragazze carpigiani e non solo, riaprirà le sue porte, rinnovato e arricchito nei contenuti oltre che negli spazi, negli arredi e nelle apparecchiature con un “open day” che dalle 15 in poi proporrà meeting in sale prove, un aperitivo di benvenuto con dj-set alle 18 e un contest musicale, anteprima del concorso “BANDonAIR” alle 21.

Ieri mattina il “Nuovo Spazio Giovani Mac’è”, com’è stato ribattezzato, è stato presentato ufficialmente dall’assessore alle politiche giovanili Milena Saina, da Antonio Capasso, coordinatore della cooperativa modenese “Il Girasole” che gestirà gli spazi e le attività, dall’architetto Giovanni Gnoli che ha spiegato i dettagli dei lavori e da Alessandro Flisi, funzionario delle politiche giovanili.

«Tra le novità c’è l’ampliamento della fascia di età dei potenziali frequentatori del centro che ora si rivolgerà a giovani dagli 11 ai 29 anni – ha spiegato l’assessore Saina – Il centro di aggregazione dei ragazzi della città aveva la necessità di essere ripensato: lo hanno chiesto gli studenti, i giovani che in questi quasi due anni ho incontrato e conosciuto, molti dei quali appositamente mi cercano per farmi presente la necessità di un luogo dove sentirsi accolti e che sia a loro disposizione. Dal confronto con i ragazzi è venuta fuori l’urgenza di offrire uno spazio che generi occasioni concrete per i ragazzi, affinchè possano acquisire gli strumenti per affrontare la realtà in cui vivono: dall’aiuto allo studio, all’orientamento e percorsi di aggancio al mondo del lavoro. Per raccogliere in modo più adeguato questa necessità di cambiamento, abbiamo pensato di lanciare un questionario nelle scuole che poi faremo anche nelle compagnie informali per avere, in questo modo, uno “storico” sul passato del Mac’è, aperto nel 1999, e una raccolta fedele delle idee, suggerimenti che i ragazzi vorrebbero sul come dovrebbe essere uno spazio giovani adeguato a loro. Ciò non significa che si rinuncerà alla promozione dell’agio per preadolescenti-adolescenti e giovani, caratteristica già importante in passato, o al ruolo educativo e di relazione, senza trascurare creatività e tempo libero».

«Stiamo pensando a gruppi di studio per gli studenti delle superiori, a consulenza psicologica - ha aggiunto Capasso - a sale prove potenziate per gruppi musicali, a un bando, dal nome “BANDonAIR” per promuovere la produzione inedita di gruppi che non fanno cover, ma propria musica, al teatro e alla danza aerea».

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