Tra vigneti e larve biotech i fondi europei alla ricerca
Presentati i progetti della nostra università selezionati per l’innovazione Un centro specializzato per la meccanica al servizio dei riduttori industriali
Droni sui vigneti per il controllo dei vigneti, telecontrollo nella fermentazione dei mosti in cantina, nuovi vini a basso contenuto di alcol ma con gusti inalterati. Bioplastica dalle larve della “mosca soldato” cresciute con escrementi forniti dagli allevamenti industriali di polli e galline.
Sono solo alcune delle ricerche futuribili su cui docenti e ricercatori del nostro ateneo stanno occupandosi per trasferire la ricerca applicata nella vita di tutti i giorni. Le verifiche non sono state semplici. Su 109 progetti presentati a livello regionale 94 sono stati ammessi a finanziamenti ma i fondi disponibili hanno permesso di erogare fondi sono ai primi 37. Tra questi 14 hanno una componente modenese, e in 5 addirittura i laboratori di Unimore sono capofila di progetto. Il totale dei finanziamenti arrivati da Bruxelles e girati da Bologna sfiora i 6 milioni di euro.
Filiera vinicola e innovazione. La spinta salutista che soffia impetuosa sulle tavole europee e americane spinge anche i produttori di vino a cercare di diminuire le percentuali di anidride solforosa, usata sinora come conservante, e di abbassare il tasso alcolico dei vini senza per questo sacrificare gusto e aromi. Le ricerche coordinate da Andrea Antonelli però si muovono anche in altre direzioni, a cominciare dal lavoro nei vigneti per finire in cantina. Così a breve saranno pronti i droni per il controllo dei campi così come il telecontrollo della fermentazione, il tutto per risparmiare manodopera. E ora saranno al lavoro una decina di ricercatori.
Cellule staminali geneticamente corrette. Il laboratorio guidato da Michele De Luca, ormai conosciuto a livello mondiale per la ricostruzione con le staminali della cornee, punta a realizzare una sorta di epidermide transgenica in grado di curare i “bambini farfalla”, ovvero quelli colpiti da epidermolisi bollosa, una malattia terrificante che rende la pelle dei più piccoli fragile come carta in disfacimento.
Turismo sostenibile con le app. Che cosa vedono i visitatori della nostra e delle altre città lontane dalla costa? I monumenti maggiori, con lunghe file. Da qui l’idea del team guidato da Rita Gamberini di offrire su una app nel telefonino tutto ciò che il turista può trovare vicino a lui, e che sia di suo interesse, dalle bici a noleggio ai droghieri della tradizione.
Da rifiuti compost e bioplastica. Tonnellate di escrementi avicoli serviranno per allevare le “mosche soldato”, dalle cui larve si potranno ricavare bioplastiche come teli da pacciamatura e compost di qualità riducendo gli odoracci.L’impianto dimostrativo sarà su scala industriale e replicabile in grandezze maggiori grazie ai ricercatori guidati da Lara Maistrello.
Piattaforma per la produzione avanzata di riduttori industriali. Nella corsa al risparmio di personale i motoriduttori sono la leva mondiale di questa spinta tecnologica che oggi porta a fatturare 3 miliardi di euro a livello mondiale. Noi italiani, meglio sarebbe dire il distretto modenese, siamo al vertice mondiale: manca un centro di ricerca applicata che ora comincerà a muovere i primi passi.
«Progettazione ottimizzata con nuovi materiali - spiega il coordinatore Francesco Pellicano - assieme ad altro permetteranno alle aziende della regione di competere con il resto del mondo».
Saverio Cioce
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