La quinta sfida di Paladini «Mi batto per il territorio»
Montefiorino. Presentazione del candidato della lista civica “Civiltà Montanara” «L’ingresso nell’Unione del Distretto? Un flop. La nostra storia non va cancellata»
MONTEFIORINO. Maurizio Paladini adesso è ufficialmente candidato sindaco per Montefiorino, in corsa per un quinto mandato record, visto che è già stato alla guida del Comune dal 1983 al 1993 per la Dc e, dopo l’incarico di deputato dal 1992 al 1994, di nuovo dal 2001 al 2011 per Forza Italia. Ma stavolta la sfida è senza simboli di partito, sotto l’egida civica di “Civiltà Montanara”, la lista che ha mosso i primi passi mercoledì sera nell’incontro con cittadini e associazioni al ristorante Panoramic. Come cinque anni fa, anche stavolta l’amministrazione in carica ha voluto un faccia a faccia pubblico per fare il punto della situazione e tastare il terreno chiedendo se ci fosse qualcuno disponibile a candidarsi per far fronte alle difficili sfide della prossima legislatura. Se nel 2011 dalla serata era uscito il nome di Antonella Gualmini, stavolta l’ok è stato per Paladini. L’attuale sindaco infatti ha annunciato la rinuncia al bis: «Sono stati cinque anni di grande lavoro – ha esordito - e me ne vado soddisfatta. Abbiamo fatto tante cose e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, in modo particolare la mia famiglia che proprio in questa sala cinque anni fa promise di starmi vicino permettendomi di fare una grande esperienza umana e amministrativa. L’impegno per la prossima legislatura, però, richiede una disponibilità totale e io non posso garantirla per impegni di lavoro. Per questo non mi ricandiderò».
Ancora al vaglio però l’ipotesi di essere in lista con un altro ruolo più compatibile. Paladini si è detto quindi pronto al subentro, ma con la disponibilità a vagliare anche altre candidature se fossero emerse, ma nessuno si è fatto avanti. Si sono trovati però referenti per ognuna delle sette frazioni che, sentendo i cittadini, avranno il compito di individuare nomi per la squadra. Nell’attuale amministrazione anche l’assessore a Cultura e Sanità Laura Zona si è detta indisponibile al bis, potrebbe esserlo invece il giovane consigliere allo Sport Andrea Guidi, laureato a marzo. Da parte sua, Paladini sì è mostrato pronto alla battaglia, rivendicando intanto 3 milioni di investimenti fatti sul territorio in questa legislatura «con l’accensione di un solo mutuo da 75mila euro». E sottolineando poi la posta in gioco nella prossima: «L’Unione del Distretto ceramico che ci hanno imposto è stata un fallimento e adesso ci propongono la fusione. Io non sono contrario a priori, ma stiamo attenti: i municipi devono restare qui come a Frassinoro e Palagano, altrimenti il territorio si spopola. Noi tre Comuni del subambito dobbiamo riprendere a collaborare assieme perché solo così ci potremo salvare: singolarmente siamo condannati. Io mi batterò per il territorio che amo e perché la storia non sia cancellata: non è più una questione politica, tutta la comunità adesso deve fare fronte comune per sopravvivere».
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