Marco Bonucchi va a caccia del tris
Sestola. Il primo cittadino si ripresenta e ringiovanisce la lista: «È l’ultima corsa»
SESTOLA. Si presenta alla corsa per il suo terzo mandato a Sestola con una lista rinnovata al 60% il sindaco Marco Bonucchi. Lo aveva garantito all’annuncio della candidatura (resa possibile da una norma della legge Delrio sui comuni al di sotto dei 3mila abitanti) e alla presentazione dei nomi l’intenzione è stata confermata. Dell’attuale amministrazione infatti in cerca di conferma ci sono, tra la giunta, solo il vicesindaco con delega al Turismo Fabio Magnani e l’assessore ad Ambiente e Cultura Marisa Burchi, mentre tra i consiglieri di maggioranza l’unica a rimanere è Morena Tintorri. Il resto sono tutti volti nuovi, da Martina Boselli (28enne maestra di sci) a Caterina Valentini (30enne commessa in un negozio abbigliamento), passando per l’insegnante Elena Giovanardi, l’impiegata Lapam Giuseppina Scorcioni, l’operaio Claudio Lenzini, lo studente di ingegneria Davide Dalle Nogare e quello di Giurisprudenza Emanuele Giancaterino, che a 24 anni è il più giovane del gruppo.
«Abbiamo inserito forze fresche per permettere a giovani di fare esperienza e poter prendere in mano le redini del Comune fra cinque anni, visto che per me questa sarà comunque l’ultima corsa», sottolinea Bonucchi. Si tratta di una compagine che, pur con l’appoggio Pd, ha un’ampia presenza apartitica, per questo la lista sarà civica con un simbolo senza rimandi. Che, vista la fortuna portata l’ultima volta (nel 2011 Bonucchi venne eletto col 75,03% dei consensi contro il 69,85 del 2006) sarà ancora quello del castello di Sestola con il richiamo a Democrazia, Progresso e Solidarietà. Presentazione ufficiale a inizio maggio. La lista dovrà vedersela con quella del Movimento 5 Stelle, che candida il 45enne Riccardo Balboni, e un’altra civica trasversale (anch’essa senza simboli di partito, ma di ispirazione di centrodestra) che deve ancora scoprire le sue carte. Il nuovo Consiglio comunale sarà formato da sette membri di maggioranza e tre di minoranza, più il sindaco, che in giunta potrà avvalersi solo di due assessori. (d.m.)
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