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Modena, in sciopero ex Antenna 1 con Rete 7

Modena, in sciopero ex Antenna 1 con Rete 7

Mobilitazione degli ultimi 20 dipendenti dell'emittente regionale per dieci giorni di astensione dal lavoro. La vendita a Coop Alleanza 3.0 di un canale decisivo per la televisione ha scatenato la protesta: "Stanno per licenziarci tutti".

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MODENA . Ieri, non appena letto il comunicato con cui hanno scoperto la vendita del canale 42, il gioiello più prezioso tra i pochi beni rimasti dopo la chiusura di Antenna 1 a Modena e Reggio, i dipendenti sono subito scesi in sciopero. Giornalisti e maestranze del gruppo Rete 7-Tv  sentono che il subentro di Coop Alleanza 3.0 è imminente così come la perdita dei posti di lavoro.

"I dipendenti di Rete 7 - scrivono in una nota - esprimono forte preoccupazione per la decisione dell'editore Spallanzani di mettere in liquidazione la società, nonostante la possibilità di un contratto di solidarietà in deroga fino al 31 dicembre". A difesa dei posti di lavoro i dipendenti di Rete 7 Tv proclamano lo stato di agitazione e affidano alle rappresentanze sindacali un pacchetto di 10 giornate di sciopero, compresa una giornata di sciopero immediato.     L'editore Spallanzani, spiegano "non può continuare ad avallare la linea dell'amministratore delegato Giovanni Mazzoni che, da anni, naviga a vista e senza alcun piano industriale. Per sette anni i dipendenti hanno accettato decurtazioni salariali per dare un futuro all'emittente che continua a non pagare le retribuzioni con regolarità. Eppure l'azienda, nonostante i consistenti finanziamenti pubblici ricevuti, ha saputo solo depotenziare le produzioni, l'informazione giornalistica e il reparto commemmerciale oltre che la presenza sul territorio, a differenza di altri gruppi che stanno investendo per superare la crisi".


   "Se l'intenzione della famiglia Spallanzani  - continua in buona sostanza il comunicato dell' Aser, in sindacato unitario dei giornalisti dell'Emilia Romagna, - è quella di disimpegnarsi completamente dal settore televisivo occorre individuare una strada non traumatica. Serve uno sforzo vero alla ricerca di un compratore che assicuri una prospettiva industriale e che si faccia carico dei dipendenti rimasti, diminuiti da 50 a 20 in pochi anni".

In questo senso i lavoratori del Gruppo si rivolgono anche ai nuovi acquirenti.

"In un comunicato stampa insieme a Rete 7 Coop, Coop Alleanza 3.0 ha confermato l'acquisizione del canale 42, il principale asset del gruppo. Ad oggi questo significa, di fatto, venti licenziamenti. Non crediamo sia questa l'idea di responsabilità sociale d'impresa di Coop Alleanza 3.0 che, tuttavia, ha finora rifiutato il dialogo coi sindacati sulle gravi conseguenze determinate da quella operazione. Coop Alleanza 3.0, che ha dichiarato di avere agito 'per arginare la grave crisi del settore radiotelevisivo privato e salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro' accetti di aprire un tavolo negoziale con le rappresentanze sindacali per individuare soluzioni condivise".

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