Modena. Arrestati con mezzo milione di droga
Due spacciatori amanti della bella vita avevano in casa un chilo e tre etti di cocaina ed eroina pura in ovuli e 20mila euro
MODENA. Un grande lavoro di squadra, tra polizia municipale (i Falchi in motocicletta del Nucleo problematiche del territorio) e gli agenti del Posto integrato di polizia centro, ha portato all’arresto di due spacciatori di prim’ordine.
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Si tratta di due nigeriani di 32 anni che facevano la bella vita (vestiti, profumi, telefonini ultimo tipo, televisori dagli schermi infiniti), che avevano clienti ormai da tempo di fiducia. Loro ripagavano la fiducia dei loro fedelissimi con droga di prima qualità: avevano disponibilità di cocaina e di eroina purissime che loro stessi tagliavano e vendevano al giusto prezzo. Prova di questo loro fiorente commercio il sequestro avvenuto nell’abitazione dei due, in via Guido d’Arezzo: 20mila euro in contanti e mezzo milione in droga, il valore commerciale del chilo e tre etti di eroina e cocaina trovato in garage.
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Una bella botta data al mercato dello spaccio in città: è probabile che i due non solo avessero clienti fissi ma anche che rifornissero anche altri piccoli spacciatori. Su questo fronte proseguiranno le indagini. La rete attorno ai due nigeriani inizia a stringersi all’inizio di questa settimana, quando viene notato un classico avvicinamento-scambio denaro e droga in via Pelusia, all’altezza del retro dell’hotel Real Fini. Interviene la Volante: lo spacciatore fugge, il cliente viene in breve fermato. Da questi la polizia ottiene informazioni utili su contatti e modus operandi e scattano così le indagini per risalire al venditore. Di lui si conosce subito il soprannome: Toni e che aveva alcune zone dove aveva incontri di lavoro.
Scendono in campo gli agenti del Nucleo problematiche del territorio che fanno scattare gli opportuni appostamenti e soprattutto i pedinamenti.
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In breve così gli investigatori riescono a scoprire dove Toni, assieme ad un suo connazionale, abitasse: in un anonimo appartamento in via Guido d’Arezzo. Nessun giro di clienti a casa o nelle vicinanze, proprio per non destare sospetti. E così ecco che l’altro pomeriggio polizia e Municipale entrano in azione. I due erano appena saliti in auto, una Citroen, e dalla loro casa ormai avevano raggiunto la rotonda della tangenziale, quella da cui ci si immette in zona fiera oppure nel casello di Modena Nord: la loro intenzione probabilmente era di allontanarsi per un po’ dagli affari, forse avevano avuto il sentore di essere braccati.
Ma non hanno fatto in tempo. In mezzo al traffico, tra le file di auto e di automobilisti stupiti ed incuriositi, gli agenti in auto e i Falchi in moto sono entrati in azione bloccandoli e arrestandoli. Uno dei due, per giustificarsi, ha detto di essere di passaggio, di esser un componente del coro della chiesa evangelica. Ma a cantare sono stati i fatti: in via Guido d’Arezzo in due armadi sono apparsi soldi per quasi 20mila euro, in garage, in una scatola da scarpe, 109 ovuli, tra cocaina ed eroina. Un chilo e 330 grammi di droga purissima: un valore di oltre mezzo milione di euro. I due nigeriani, senza permesso di soggiorno, ora sono in carcere: uno dei due, quello sorpreso a spacciare due giorni prima, era già noto per essere stato denunciato per ben due volte nel 2014, sempre per lo stesso reato.
Collaborazione sempre più proficua tra Municipale (Npt) e polizia: nel giro di una settimana con la Mobile sequestrato un chilo e mezzo di hascisc e ora con la Volante oltre un chilo di cocaina ed eroina.
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