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Concerto di Vasco Rossi Imola pronta allo “scippo” ma Modena dice: "Si farà qui"

di Andrea Marini
Concerto di Vasco Rossi Imola pronta allo “scippo” ma Modena dice: "Si farà qui"

Dalla Romagna disponibilità ad ospitare il concerto. Assessore e organizzatori: «Show irripetibile nato per Modena. Il Parco Ferrari sarà pienamente tutelato»

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MODENA. “Fasciarsi la testa prima di essersela rotta”, recita un noto proverbio. Ovvero preoccuparsi eccessivamente di qualcosa prima che sia accaduta, cercando rimedio a un male che deve ancora verificarsi. E non è detto che si verifichi...

Un po’ quello che stanno facendo alcuni gruppi di ambientalisti e l’associazione Italia Nostra dal giorno dell’annuncio del concerto di Vasco Rossi, previsto sabato 1° luglio 2017 al Parco Ferrari per festeggiare i primi i 40 anni di carriera dell’artista. Via social network e tramite comunicati stampa queste persone stanno cercando di mobilitarsi per invitare i modenesi a “salvare” il parco Ferrari. Il timore è che i 100mila previsti all’evento possano devastare l’area verde. Per non parlare dei presunti effetti di ingorgo e caos che il tutto potrebbe creare sulla città. Preoccupazioni plausibili, per carità. Ma che vanno a scontrarsi con una serie di dati oggettivi di cui occorrere tenere conto.

Prima di tutto il fatto che il concerto non si svolgerà in mezzo agli alberi, e nella parte di parco vera e propria, ma occuperà l’area brulla dove già adesso di erba se ne vede pochina. La stessa che da anni viene occupata dai padiglioni della festa dell’Unità, che ha ospitato il concerto di Radio Bruno etc. Senza problemi o insurrezioni ambientaliste. A maggior tutela il fatto che ad organizzare il tutto non sarà un gruppo improvvisato di organizzatori di eventi, ma due società di professionisti di livello internazionale con lunga esperienza di mega eventi rock e pop: Studio’s di Modena e Live Nation. A loro si deve il successo di spettacoli come l’Heineken Festival all’autodromo di Imola e a Venezia. A Venezia tra l’altro l’Heineken si è svolto nel parco Lagunare di S. Giulia, particolarmente delicato a livello ambientale. Non si sono registrati problemi di alcun tipo. «I modenesi devono capire che siamo in mano a organizzatori che sono un fiore all’occhiello - tuona Andrea Giacobazzi, amico di Vasco Rossi, ma soprattutto pochi sanno che è l'Alfredo della canzone Colpa d'Alfredo e grande sostenitore di questo evento - Stiano tranquilli che il parco all’indomani del concerto sarà addirittura meglio di come appare ora... ».

Giacobazzi rivela anche che Modena ha vinto un’accesa concorrenza: «Questo evento ci è stato richiesto da numerose città che avevano proposto location suggestive. L’autodromo di Imola, le Capannelle di Firenze, e ancora Forlì... Ma la scelta è caduta subito su Modena. È stata una “scelta di cuore”, di un legame affettivo legato al parco a due passi da quei luoghi in cui tante cose nella vita, e nella carriera, di Vasco hanno avuto inizio. Vasco è il primo a voler che il parco sia tutelato. Sarà così». I rumors di queste polemiche sono già volati oltre Modena e ieri da Imola è arrivata, da due consiglieri comunali, la disponibilità a ospitare il concerto all’autodromo con una doppia data. Imola, città di 60 mila persone, con autodromo annesso che supporta tranquillamente l’impatto dei 100 mila spettatori. E Modena che è più attrezzata?

A livello organizzativo c’è l’assoluta certezza che l’impatto sulla città sarà morbido. Del resto, se consideriamo che 210 mila persone ogni anno si trovano a circolare a Modena per il festival filosofia senza problemi... «La scelta del parco è strategica - spiega l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni - anche dal punto di vista ambientale, perché permetterà di far muovere le persone a piedi (grazie alla vicinanza con il centro e con la stazione ferroviaria) e di organizzare una logistica dei trasporti e dei parcheggi molto più ecologica. E nel raggio di 5 chilometri ci sono decine di migliaia di posti auto disponibili (Ponte Alto incluso)».

Il parco sarà coinvolto ma con cura. Laddove necessario le piante saranno protette. Detto questo occorre tenere conto dei benefici. Dell’indotto economico. Parliamo di migliaia di persone che occuperanno alberghi, ristoranti e locali. Non a caso ieri Massimo Malpighi di Confcommercio ha invitato Modena a non perdere questa occasione d’oro. Conclude Giulio Guerzoni, «Modena non può perdere questa occasione, non può lasciare che la “città dei no” vinca ancora una volta - L'indotto per Modena, e non solo quello economico, sarà senza precedenti. Non posso credere che qualcuno preferisca lasciare questo evento a Imola o a Reggio Emilia per evitare un po' di disagi. Siamo in grado di regalare alla città un evento di portata storica e senza problemi».

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