Due famiglie islamiche sparite nel nulla
Wael Labidi e Halili el Mahdi, assieme a moglie e figli, scomparsi da Modena proprio il giorno degli attentati a Bruxelles
La notizia, lanciata da Repubblica.it, è di quelle che non passano in osservate. Due famiglie maghrebine, padre, madre e figli, che vivevano a Modena sono sparite senza lasciare traccia dal 22 marzo scorso, dal giorno cioè degli attentati di Bruxelles. Una partenza improvvisa, un comportamento non certo usuale e soprattutto una specie di sparizione senza lasciare tracce, una fuga da qualcosa o verso qualcosa che non può non insospettire. Anche perché, una volta che si è cominciato a puntare la lente su loro, si è scoperto che in precedenza c’erano stati già alcuni viaggi in Belgio dei due capofamiglia ora ricercati. Una storia dunque da servizi segreti che investe la nostra città e che suscita tanti interrogativi e apre ad ogni ipotesi. Esiste un legame tra gli attentatori, la rete di terroristi dell’Isis e questi “modenesi”? E se esiste, di quale tipo? Hanno avuto un ruolo di collegamento, di supporto, una cellula strategica forse per il rifornimento di documenti falsi?
Domande a cui, in base a quanto diffuso nell’articolo di Repubblica.it ora chi indaga sta cercando di dare risposte.
Chi sono i due ricercati? Si tratta di Wael Labidi, tunisino nato in Italia, ventotto anni, e di Halili el Mahdi, 40 anni, marocchino.
Hanno nomi e cognomi di personaggi in qualche modo famosi, sono omonimi di connazionali noti che ovviamente con loro non hanno nulla a che fare. Wael Labidi è il nome di un atleta tunisino, un giocatore di bocce. Halili el Mahdi invece è un nome che rimanda alla Digos di Brescia, ad una operazione antiterroristica (la Balkan Connection) in cui l’omonimo, in questo caso un ventenne, venne arrestato a Lanzo torinese nel marzo dell’anno scorso. Secondo gli investigatori questo giovane, autore fra l’altro del primo testo di propaganda in italiano dell’Isis, era una specie di arruolatore, un componente della cellula italiana di collegamento tra Nord Italia e Albania sgominata dall’Antiterrorismo.
Insomma due nomi, come dicevamo, abbastanza conosciuti e che potevano incuriosire.
Poi ecco che “i modenesi” Wael Labidi e Halili el Mahdi, proprio il giorno degli attentati di Bruxelles scompaiono con tutte le loro rispettive famiglie. Il fatto viene in qualche modo segnalato ai servizi segreti e si mettono all’opera gli investigatori, gli 007 dell’antiterrorismo. Sempre secondo quanto riportato da Repubblica.it gli investigatori hanno saputo che entrambi, con le loro famiglie, abitavano in città e che frequentavano sia un centro islamico di preghiera a Modena che uno, sempre nel Modenese, che si trova nelle vicinanze del confine col territorio reggiano. Altro non si sa, comunque, non è stato rivelato. E ancora non si sa nulla sulla loro scomparsa: il fatto che più fa insospettire gli 007 è che i due erano stati più volte in Belgio l’anno scorso. L’articolo di Repubblica.it riporta anche un elenco di ipotesi, di piste, investigative percorribili: si parte appunto da questi misteriosi viaggi in Belgio dei due, all’ipotesi di un collegamento con il traffico di documenti falsi, con i trafficanti di identità di copertura per la rete terroristica. Una partenza improvvisa forse per portare documenti a qualche cellula, a qualche terrorista più che mai nei guai? Nulla verrebbe escluso. Intanto qui a Modena si cerca di far luce su questa vicenda: le forze dell’ordine locali, a quanto pare, dichiarano di essere completamente all’oscuro sia della presenza dei due che delle indagini sul loro conto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
