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non esisterebbero riscontri

Lo stupore in questura: «Persone a noi sconosciute»

Lo stupore in questura: «Persone a noi sconosciute»

Questura in fibrillazione per tutta la giornata di ieri. Non appena la notizia delle due famiglie modenesi scomparse il giorno degli attentati di Bruxelles ha iniziato a diffondersi, i telefoni sono...

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Questura in fibrillazione per tutta la giornata di ieri. Non appena la notizia delle due famiglie modenesi scomparse il giorno degli attentati di Bruxelles ha iniziato a diffondersi, i telefoni sono diventati bollenti: un via vai impressionante di telefonate in entrata ed in uscita per cercare di aver riscontri, per conoscere, per venire a sapere, per confrontarsi. Ma alla fine “i modenesi” Wael Labidi e Halili el Mahdi, per la questura di Modena, sono e restano degli, ora illustri, sconosciuti.

La Digos ovviamente è stata la più bersagliata. Ma la sorpresa era davvero tanta perché nessuno, a qualsiasi livello, era a conoscenza dell’intera vicenda e cioè che due famiglie islamiche fossero scomparse da Modena il giorno degli attentati in Belgio e che l’antiterrorismo, gli 007, stessero indagando su questa vicenda modenese.Forse che fosse una indagine così segreta da far sì che gli 007 bypassassero le forze dell’ordine locali, siano esse polizia o carabinieri, senza mai riferire o nemmeno chiedere un supporto investigativo? Chi conosce questi ambienti e ambiti di indagini riferisce che a volte è possibile, trattandosi di antiterrorismo, di servizi segreti, che nessuno degli addetti ai lavori sia stato informato prima durante e dopo l’indagine, che fra l’altro non sarebbe per nulla chiusa. Ma ora che è venuto alla luce il caso, qualche riscontro dovrebbe emergere. Eppure non è così. Wael Labidi e Halili el Mahdi sono due fantasmi. Come ha riferito il questore Giuseppe Garramone: «Allo stato attuale, alla questura di Modena queste due persone sono degli sconosciuti. Se ci fosse stata una indagine, una vicenda legata a loro di questa importanza o anche di portata minore i nostri uffici, da Roma o da altri posti, verrebbero informati. Qui nessuno ha mai saputo nulla».

Alla Digos hanno fatto sapere di aver fatto ricerche presso pari uffici a livello regionale e anche extra regionale, al fine di conoscere qualcosa circa questa vicenda, ma anche in questo caso le risposte sono state, in estrema sintesi, «qui non sappiamo nulla, non conosciamo l’esistenza di una indagine su queste persone».

Stesso ritornello, a quanto pare, anche dai carabinieri modenesi. Nessuna informazione, a quanto pare, dai Ros circa una indagine che riguardi questi due giovani maghrebini. Le ricerche, affermano in questura, non danno riscontro: «non si sa dove abbiano abitato, non ci sono riscontri».

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