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Pavullo, i grillini a carte scoperte fanno il pienone in teatro

di Daniele Montanari
Pavullo, i grillini a carte scoperte fanno il pienone in teatro

Oltre 400 persone per conoscere i nomi e le proposte della nuova lista Il candidato sindaco Catani: «Niente miracoli, ma partecipazione e condivisione»

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PAVULLO. Cinema Mac Mazzieri gremito da più di 400 persone giovedì per la presentazione della lista 5 Stelle che candida a sindaco il 30enne Fabio Catani.

L’attesa e la curiosità di conoscere la proposta del gruppo ha richiamato il pubblico, e l’appuntamento è stato intenso, permettendo di avere una panoramica di idee e modalità operative. Un elemento di base: «Vogliamo portare a Pavullo un cambiamento culturale basato sulla partecipazione - ha esordito Catani – perché nelle città del mondo in cui si è fatto così, si sono trovate più soluzioni ai problemi e di maggiore qualità, con risparmio di tempo e di risorse».

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Diversi gli esempi, da Boston a Honolulu, Chicago e la svolta che ha portato a Constitución (Cile) a rivedere un investimento di 42 milioni contro gli tsunami sentendo le idee della gente.

«Questo – ha commentato – per chi dice che la partecipazione è adatta alle cose piccole. Il caso del Cile dimostra che comunicazione e coordinamento nella gestione del municipio valgono più del denaro».

Nello specifico locale, si punta tanto sulle Consulte, riattivando quelle che già esistono e creandone di nuove come quella per i giovani, in un dialogo continuo con capoluogo e frazioni, mentre a livello amministrativo si pensa a una suddivisione di competenze in sei assessorati già illustrati nel dettaglio.

«Noi non abbiamo soluzioni da calare dall’alto – ha rimarcato Catani – noi vogliamo cambiare il modo con cui si arriva alle soluzioni. Il sindaco non è decisionista se si chiude in uno stanzino per approvare un progetto: lo è se si mette in confronto continuo con le persone».

Presenti anche i deputati Michele Dell’Orco e Vittorio Ferraresi, intervenuti al termine.

«Di fronte a una platea così, mi emoziono anch’io», ha detto Dell’Orco. «Immagino che vi chiederete se dei ragazzi giovani sono in grado di realizzare questi progetti. Sappiate che né io né Vittorio sapevamo nulla di come funzionavano le cose in Parlamento, prima di entrarci. Deve essere importante per voi la certezza di avere davanti persone oneste, che ci mettono la faccia per migliorare il loro paese».

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