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Laura Ferrari, il rientro a Modena sarà a fine maggio

Laura Ferrari, il rientro a Modena sarà a fine maggio

La studentessa ferita nell’incidente in Spagna mentre si trovava nella penisola iberica per il progetto Erasmus Il papà: «Sta bene ed è aiutata da una psicologa a ritrovare morale»

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MODENA «Laura a casa? Non c’è fretta. Bisognerà aspettare almeno la fine di maggio, ecco, in quei giorni forse ci sarà il rientro, ma ho già capito che resterà un po’ in Italia, per riambientarsi, per rivedere amici, per riallacciare i vecchi legami ma poi farà ritorno in Spagna per finire l’Università, per terminare gli ultimi esami del progetto Erasmus. È il suo desiderio e se tutto andrà bene lo esaudirà, non ci sarà nessun problema».

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Così il professor Riccardo Ferrari, il papà della 23enne modenese Laura Ferrari, studentessa di Giurisprudenza, rimasta ferita in quell’incidente maledetto di poco più di un mese fa, quel ribaltamento del bus in terra spagnola in cui hanno perso la vita 13 persone, studentesse come lei. Laura da allora è ricoverata presso l'ospedale Santa Creu e San Pau di Barcellona. vi arrivò in condizioni disperate dopo aver perso molto sangue. Era ferita alla testa, aveva fratture nella parte sinistra del capo e i medici dovettero ricostruire quella parte, sia a livello osseo che nei tessuti, facendo seguire i loro interventi a un coma farmacologico.

Un coma da cui Laura si è svegliata e da quell’istante la vita è tornata a scorrere dentro di lei. Le prime parole, addirittura in spagnolo, segno che c’era una elaborazione, uno coscienza dei luoghi, i primi movimenti del braccio, e poi i primi passi, i primi momenti in piedi. Un grande recupero fisico, un morale che invece percorreva e percorre ancora le montagne russe. «Laura ha ancora degli incubi terribili.

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Non ha certo superato il trauma dell'incidente. Si ricorda tutto quello che è successo sino a quando è stata caricata in ambulanza. Adesso è assistita da una psicologa italiana e quando si incontrano lei sta benissimo. Così come è contentissima quando la vengono a trovare i superstiti del pullman. Alla spicciolata sono venuti quasi tutti, in particolare una ragazza finlandese, amica anche di Elise, quella giovane che ha praticamente salvato Laura estraendola dal bus e tamponandole la ferita».

Martedì si recheranno in visita il console e l’ambasciatore italiano. Poi un altro intervento chirurgico e poi, a fine maggio, il rientro.(s.to)

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