Partecipate: A Modena 300mila euro per i dirigenti ai vertici
Il commercialista Basile prende da Hera 85mila euro all’anno, 51mila a Bulgarelli Amo dà 33mila euro all’ex politico Maletti, 15mila a Panzani da ModenaFiere
MODENA. Sfiora i 300mila euro l'anno il monte compensi per gli incarichi decisi dal Comune nella società partecipate dove l'ente locale ha facoltà di nominare direttamente amministratori, consiglieri e presidenti di Cda.
Quasi sempre si tratta di politici, spesso a fine carriera, nominati in posizioni che hanno spesso a che fare con il mercato e spesso sono anche ben remunerati. È soprattutto il caso delle poltrone nella municipalizzata di luce e gas Hera e della società di trasporto pubblico locale Seta. Ecco tutti i compensi degli amministratori.
Gli incarichi meglio pagati assegnati dal Comune sono proprio in Hera: il vicepresidente guadagna 85mila euro l'anno compresi i compensi per una manciata di altri incarichi minori: si tratta del commercialista Giovanni Basile, indipendente con incarichi passati presso enti di Confindustria e Regione. Sempre all'ex municipalizzata l'amministrazione comunale nomina Luca Mandrioli cui vanno 60mila euro quale componente del consiglio di amministrazione e altre responsabilità dirigenziali. Mandrioli, anch'esso commercialista, proviene dalla facoltà di Economia “Biagi”. Altra poltrona molto remunerata, con 51mila euro annui cui aggiungere non meglio specificate indennità di risultato, è quella per la presidenza di Seta che spetta a Vanni Bulgarelli, per molti anni presidente di Hera Modena e per lungo tempo dirigente del Pd cittadino. Bulgarelli al momento della nomina del sindaco Muzzarelli, alcuni mesi fa, destò stupore per la sua ammissione di non conoscere il mondo del trasporto pubblico del quale si trovava ad essere a capo. Competenze che nel corso degli anni avrà invece assunto Maurizio Maletti, anch'egli ex politico e amministratore unico uscente della Agenzia per il trasporto pubblico (Amo). Per questo incarico lo stipendio previsto è pari a 33mila euro all'anno. Uno stipendio di tutto rispetto - 25mila euro - va anche al presidente della Farmacie comunali, ente di cui recentemente il Comune ha venduto le quote. L'attuale numero uno, l'ex consigliere comunale Michele Andreana, venne nominato a pochi giorni dalla fine del suo mandato dall'ex sindaco Giorgio Pighi. Il consigliere di amministrazione delle Farmacie Matilde Palmieri porta a casa invece appena 5mila euro l'anno. E poi c'è ModenaFiere, dove il presidente Alfonso Panzani guadagna 15mila euro l'anno a cui vanno però aggiunti 300 euro per ogni gettone di presenza. Al presidente di ForModena, Sergio Duretti, vanno 8mila euro annui mentre al consigliere Rita Frigieri Toni vanno 64 euro a seduta poi versati al Comune. Non ricevono compensi i vertici di CambiaMo (Giuseppe Dieci e Giovanna Rondinone).
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