Modena, via Santa Caterina: bivacchi e scorciatoia per passare i binari
I residenti segnalano l’esistenza di una nuova zona a rischio «Gruppi di ragazzi si ritrovano di notte e di giorno c’è via vai»
MODENA. "Non c’è notte che non sentiamo il treno fischiare. Il macchinista suona a lungo e non lo fa certo per divertirsi, per svegliare la gente che abita in zona. Suona perché evidentemente vede del movimento, vede che c’è della gente accanto ai binari o comunque nelle immediate vicinanze di essi, sulla massicciata o nei pressi. Ormai ci sembra sia diventato una specie di ritrovo. Prima o poi, se nessuno fa nulla, se le segnalazioni del personale sui treni, che d’obbligo devono comunicare alle forze dell’ordine o ai loro superiori, non verranno ascoltate, ci scapperà una tragedia".
Via Santa Caterina, procedendo verso il cavalcavia della tangenziale di via Fossa Monda, superando il campo da calcio, la zona dei condomini e poi quella dove c’è il famoso pastore, si arriva ad un piccolo restringimento, una specie di mini esse. Sulla destra c’è un caseggiato, c’è un fossato e ci sono due recinzioni con tanto di cartello di divieto di accesso ai pedoni e al personale non autorizzato.
Quest’area è uno degli “ingressi” per arrivare ad un tratto dove passano i binari del treno ma che evidentemente è strategico. Perché da lì si passa facilmente dall’altra parte, raggiungendo a piedi, senza bisogno di fare circumnavigazioni, il retro dei Portali. Ovviamente si usa anche per fare il percorso inverso. Una scorciatoia con tanto di pericoloso attraversamento dei binari? Sì, ma non solo.
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«È da un po’ di tempo a questa parte - spiegano alcuni residenti - che quel tratto è diventato una specie di luogo di ritrovo. Pensiamo che si tratti di qualche gruppetto di ragazzi, giovani che di sera tardi, di notte, si piazzino lì e indisturbati bevano, fumino e poi si inventino qualche nuovo disegno, qualche graffito con vernice spray. Ormai la zona ne è piena. Chi è andato di giorno a vedere nei pressi dei binari ha trovato evidenti segni di presenze notturne: bottiglie, resti di cibarie, sacchetti. I lucchetti sono stati tagliati , poi vengono sostituiti ma poi ancora vengono presi di mira. Ci sono inoltre dei buchi, dei “vuoti” nei muretti di recinzione della massicciata: insomma, da lì si passa, si va avanti e indietro e di notte è pure diventato un luogo di ritrovo».
I residenti fanno notare come il fatto investa direttamente anche la loro sicurezza: la zona dei condomini, via Repubblica di Montefiorino e non solo, da tempo sono nel mirino dei topi d'appartamento che non risparmiano i loro raid nelle case e nei garage. E non passano inosservate anche le auto lasciate in sosta nelle aree parcheggio o lungo le strade: via gomme, via accessori e quant’altro. I colpi vanno ad ondate, ma il mare, fanno notare, da queste parti è spesso agitato. Ad avviso dei residenti dunque quel passaggio tra la campagna che permette, attraversando poi i binari, di sbucare dall'altra parte della città è una via di fuga molto sicura per chi delinque in zona. Insomma , alla luce soprattutto della pericolosità delle frequentazioni a ridosso dei binari, si chiedono controlli ed interventi. Un cartello di divieto d’accesso non basta di certo.
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